Conte verso l’Inter, chi alla Juve dopo Allegri? E Inzaghi-Gasperini… – La Gazzetta dello Sport


Escluso il Napoli, tutte le altre big potrebbero cambiare allenatore: quasi segnati i destini di Spalletti, Gattuso e Ranieri. Incerto il futuro dei tecnici di Lazio e Atalanta

Con l’annuncio del divorzio tra la Juventus e Massimiliano Allegri, il valzer delle panchine rischia di trasformarsi in un terremoto. Come si presenteranno le squadre di Serie A il 24 agosto, ai nastri di partenza del campionato 2019-2020? Chi si siederà davanti ai microfoni nella conferenza stampa alla vigilia della prima giornata di campionato? È presto per dirlo. Ma l’impressione è che sia in atto una rivoluzione. Soprattutto tra le big: escluso il Napoli, saldamente guidato da Carlo Ancelotti, per tutte le altre nobili del nostro calcio c’è aria di cambiamento.

Juventus

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Dopo giorni di attesa, di fumate grigie e di incontri rimandati, la Juve e Allegri hanno detto “basta”. Ed è subito scattato il toto-allenatore, tra fantasie, sogni e ipotesi maggiormente alla portata. Su Gazzetta.it abbiamo lanciato il sondaggio, quattro i nomi: Simone Inzaghi, Antonio Conte, Mauricio Pochettino e Didier Deschamps. Il preferito dai tifosi? Antonio Conte, per distacco. Gli altri nomi non scatenano le fantasie dei tifosi: il meno votato è Simone Inzaghi. I tifosi rimarranno delusi? Conte sembra promesso sposo dell’Inter, Inzaghi potrebbe essere la scommessa e il profilo più semplice da raggiungere. Ma secondo i bookmakers il favorito è Maurizio Sarri…

Napoli

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Contratto fino al 2021, caratura internazionale, nessuna frizione con l’ambiente e amore per la città più volte ribadito: Ancelotti resterà alla guida del Napoli. E la solidità sulla panchina, con i suoi risvolti positivi in tema di continuità e programmazione, potrebbe favorire i partenopei rispetto alle concorrenti.

Inter

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Luciano Spalletti è forte di un contratto di altri due anni con l’Inter (come Ancelotti con il Napoli…), ma il futuro dei nerazzurri sembra avere il volto di Antonio Conte. Spalletti si gioca la qualificazione alla prossima Champions League, ma la società ha preso la decisione di puntare tutto sull’ex tecnico di Juve e Chelsea.

Milan

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Un altro destino incerto è quello di Gennaro Gattuso. E anche qualificarsi in Champions League potrebbe non bastare al tecnico calabrese. In casa Milan la rivoluzione sarà a più ampio raggio: anche le posizioni di Leonardo (a rischio) e Maldini (più sicuro della permanenza) sono da valutare. Nel caso in cui dovesse esserci l’addio di Gattuso, i candidati principali per la panchina rossonera sono Di Francesco e Simone Inzaghi. Anche se, come detto, l’attuale tecnico laziale è seguito attentamente anche dalla Juve.

Roma

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A meno di clamorosi colpi di scena, l’allenatore della Roma nella prossima stagione non sarà più Claudio Ranieri, come ammesso anche dallo stesso tecnico: “Il mio lavoro finisce a maggio”, aveva detto una settimana fa in conferenza stampa. Sfumato il sogno Antonio Conte, l’obiettivo si chiama Gian Piero Gasperini. Ma molto dipenderà dal futuro dell’Atalanta: se i nerazzurri dovessero qualificarsi per la Champions, difficilmente Gasperini lascerebbe il club. Altrimenti un suo trasferimento a Roma sarebbe possibile.

Lazio

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“Il mio futuro? Io sto qui da vent’anni, questa è casa mia. A fine stagione ci vedremo e valuteremo. Non sempre le cose sono così scontate come sembrano”. Dopo la vittoria in Coppa Italia contro l’Atalanta, Simone Inzaghi non ha sciolto i dubbi sul suo futuro. E le panchine libere di Juve e (chissà) Milan potrebbero essere un’occasione da non perdere per il tecnico. In questo caso più che in altri, parlare di “effetto domino” è pertinente. In caso di addio, occhio a Roberto De Zerbi.

Le altre

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Nessun dubbio per la permanenza di Mazzarri al Torino e di Montella alla Fiorentina, anche se i viola devono ancora conquistare la salvezza aritmetica. Detto dell’Atalanta e di Gasperini, ancora da valutare sono le posizioni di Giampaolo, Mihajlovic e Semplici: gli ultimi due, in particolare, hanno più volte ribadito l’incertezza sul proprio futuro. L’impressione è che Mihajlovic e Semplici vogliano prendere tempo, in attesa che l’effetto domino si scateni. La Juve ha dato il via, le prime reazioni a catena potrebbero essere imminenti.


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