“Contro l’Udinese la partita più importante”


Eusebio Di Francesco. LaPresse

Eusebio Di Francesco. LaPresse

Di Francesco non si fida e lo dice a chiare note. “In tanti pensano già al Real Madrid o all’Inter, ma per me la partita più importante di questo trittico è proprio questa, contro l’Udinese. Sarà una gara dura dal punto di vista fisico, loro sono una squadra agguerrita, che non meritava neanche di perdere contro Milan ed Empoli. E poi conosco bene Nicola, so che preparerà sicuramente bene la partita, per toglierci spazio alle giocate e limitarci”.

La situazione
Ed allora massima attenzione e concentrazione, perché la Roma domani a Udine ha bisogno assoluto dei tre punti. Tra l’altro, l’infermeria resta piena, con Manolas, Perotti, Pastore e De Rossi che resteranno a Roma. “Kostas ha provato ieri e oggi, ma con la caviglia ancora non sta bene – continua il tecnico della Roma – Su Perotti e De Rossi invece non vogliamo accelerare i tempi e portare magari dentro giocatori a metà, come è successo in passato con entrambi o anche con Pastore. Perotti contiamo di riaverlo dopo il Real Madrid, Daniele a cavallo della gara di Cagliari. Kolarov invece sta bene e giocherà. E anche Santon ha smaltito la febbre, può esserci”. Anche perché la linea difensiva domani dovrà lavorare bene, almeno a sentire DiFra: “Sappiamo che Lasagna è uno bravo ad attaccare la profondità e De Paul a muoversi tra le linee, appena ha spazio calcia in porta”. E Karsdorp? “Difficile che domani possa partire dal via, magari può entrare in corsa. Ma si sta allenando molto bene e la voglia di rimetterlo dentro presto c’è”.


Vai Schick
Chi invece domani andrà dentro sicuro è Patrik Schick, che guiderà l’attacco giallorosso: “Ha avuto dei momenti di appannamento, ma ora sta crescendo ed ha grande voglia di venire fuori. Sono felice e mi auguro che questa sua crescita continui anche ad Udine, poi si è parlato tanto del gol che ha segnato alla Slovacchia, si è detto che è stato un pallonetto meraviglioso. Io a lui ho invece detto che per me è un gol normalissimo, che lui ha nel suo dna. Come ha reagito? Ha sorriso, perché sa benissimo che è nelle sue qualità. E sa anche che non basta, serve continuità, anche di gol. Poi li può fare come vuole, di pancia di petto, per non dire altre cose. Basta che li faccia”.

Il ceco
Ed a Trigoria nelle ultime ore ha parlato proprio lui, Patrik Schick: “Mi sento molto bene, è un buon periodo. Non credo che nella mia testa si sia acceso un interruttore, è solo merito dell’allenamento e mi sento meglio dello scorso anno. Dzeko? Da lui posso imparare tanto. Siamo molto amici, parla la mia stessa lingua. Ma è chiaro che tra di noi ci sia anche competitività, gioca un solo attaccante centrale. Da esterno non mi piace molto giocare, ma nella partita contro il Barcellona è stato tutto diverso. Nelle prossime partite posso dimostrare cosa so fare ma dipenderà solo da me, da come giocherò e cosa farò. Vediamo. Il Real è un po’ in difficoltà, è cambiato l’allenatore ma è sempre il Real. Il mercato? Le mie idee sono chiare: voglio solo stare qua e dimostrare cosa posso fare”.

 Andrea Pugliese 

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