Coppa Italia, Bologna-Juve 0-2: decidono Bernardeschi e Kean


Kean festeggia il raddoppio bianconero. Getty

Kean festeggia il raddoppio bianconero. Getty

La Juve può volare verso le dune del deserto con la tranquillità dei forti: ha superato gli ottavi di Coppa Italia sudando poco e niente, ha avuto conferma di quanto possa essere utile avere in squadra i riccioli elettrici di Kean (soprattutto se mancano i muscoli croati), ha recuperato definitivamente alla causa Leonardo Spinazzola. Non bastasse, ha fatto pure riassaporare il campo a Cristiano e Dybala, la coppia che dovrà dare l’assalto alla Supercoppa in Arabia. Il 2-0 contro questo Bologna, tanto timido quanto nel mirino dei tifosi delusi, mette invece ancora di più nei guai Inzaghi: Pippo pare ancora lontano dall’avere le mani salde sul timone.

AHI, BOLOGNA
Alla fine Max Allegri sceglie di cambiare le carte e di affiancare due frecce mancine a Kean, alla prima da titolare dopo 4’ appena messi in cascina quest’anno. All’inizio, quindi, riposano a sorpresa sia re Cristiano sia il vicerè Dybala: al loro posto, dentro Bernardeschi e Douglas Costa. Nei fatti i veri titolari bianconeri in campo sarebbero cinque appena: Szczęsny più la coppia di centrali Bonucci-Chiellini dietro (fuori Benatia, annunciato in formazione, poi chiamato fuori da un fastidio nel riscaldamento), Pjanic più Khedira in mezzo. Nel Bologna, invece, tira davvero una bruttissima aria: “Fuori dai co… i tre moschettieri. Belle parole… Quando ascoltate le nostre?”, si legge su due grandi striscioni penzolanti in una curva semivuota. Il trio in questione è Fenucci-Bigon-Di Vaio, sulla graticola per una stagione deludente. Ci sarebbero le novità del mercato Sansone-Soriano a rianimare la compagnia, ma contro di loro la Juve non si fa mezzo graffio.


JUVE SENZA PATEMI
Se poi è la stessa squadra di Inzaghi ad autoflagellarsi, ecco che ci sono davvero poche armi anche contro la Juve B: un’incomprensione Da Costa-Calabresi regala, infatti, il più facile dei gol a porta vuota a Federico Bernardeschi. Eccola una delle buone notizie pre-Supercoppa: in vista della sostituzione di Mandzukic, Berna è nel giusto mood. L’altra indicazione è che Leonardo Spinazzola non è solo recuperato, ma pronto a sfrecciare anche in maglia Juve: nel giorno del suo esordio assoluto dopi dieci mesi e un lungo calvario per l’infortunio al ginocchio, sulla sinistra è a suo agio come ai vecchi tempi. Buone notizie per la Nazionale e per la Signora, proprio mentre si discute di un suo prestito-ponte qua al Bologna (dove servirebbe eccome).

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VERSO L’ARABIA
Dopo quarantacinque minuto zitto per la contestazione, il Dall’Ara nel secondo tempo inizia a schiarirsi la voce, ma servirebbe tutt’altra partita per riscaldare i cuori. Il Bologna resta timido, difensivo per indole e limiti tecnici. Poi, quando la Juve può distendersi, non ci sono molte armi da contrapporre. Soprattutto perché il 2-0 arriva subito, dal più atteso in questo turno di Coppa: Kean realizza con un tocco da punta scafata, ma nell’azione partecipano tutti i suoi sodali. Il gol nasce al centro con Bernardeschi, poi ecco il velo di Moise per Douglas Costa e, sul tiro brasiliano ribattuto, arriva primo l’azzurro. Il gol è il modo migliore per zittire qualche ululato della curva arrivato in avvio: a dirla tutta, i buuu si sono sentiti dopo qualsiasi tiro di ogni giocatore juventino, senza insistere solo su Moise nelle altre azioni lontano dalla porta. Dopo un quarto d’ora di ripresa, Cristiano può così entrare al posto dello stesso Kean e aggiungere uno stadio alla sua collezione preziosa: uno scampolo di Coppa Italia, giochicchiato poi anche assieme a Dybala, che sarà utile soprattutto in Arabia.

Dal nostro inviato Filippo Conticello 

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