Cutrone senza Higuain non punge più. Ma con Lazio e Parma…


Mors tua, vita mea dicevano i romani. Il cartellino rosso sventolato a Gonzalo Higuain, ulteriore nota dolente nella serataccia del Milan con la Juve, può diventare uno spunto positivo per Patrick Cutrone. L’attaccante di riserva o la spalla del Pipita, a seconda di partite e moduli. Ma con Higuain fuori dai giochi (si prevede una squalifica di minimo due giornate), torna necessariamente il momento dell’attaccante cresciuto in casa. Non ha alternative Rino Gattuso, sperando che nel frattempo Cutrone recuperi da qualche piccolo acciacco fisico che ne sta minando le prestazioni nelle ultime settimane. Ieri contro la Juventus ha iniziato la gara in panchina anche per questo. Niente coppia titolare col Pipita, solo un ingresso a partita già compromessa. Con Lazio e Parma, Cutrone sarà l’unica punta, come gli capitava spesso la scorsa stagione, quando si è fatto conoscere al grande calcio.

Gonzalo Higuain e Patrick Cutrone. Afp

Gonzalo Higuain e Patrick Cutrone. Afp

no pipita no party
Spulciando i dati, la solitudine giova meno al Cutrone 2018-19. In oltre tre ore e mezza di gioco da centravanti senza Higuain al suo fianco, Patrick non ha mai segnato. I suoi 5 gol stagionali (3 in Europa League e 2 in campionato) sono arrivati, infatti, sempre con il Milan a due punte e la coppia Pipita-Cutrone in campo. Non un buon segnale per Gattuso, che dovrà fare di necessità virtù. Tra l’altro, il giovane attaccante rossonero non segna da 4 partite, Europa compresa. Non è al 100%, lo ha anche confermato lo stesso tecnico dopo la partita di Siviglia col Betis.


spirito
Che giochi bene o male, Cutrone resta comunque amatissimo dai tifosi. È uno che si danna e dà sempre il massimo nei 90′. Contro la Lazio avrà il peso di sostenere tutto l’attacco rossonero, ma a dispetto dei 20 anni Patrick ha già le spalle larghe. In appena un anno da professionista, tornerà per la quinta volta all’Olimpico, dove ha già segnato, ma alla Roma. La Lazio l’ha già affrontata, invece, 4 volte, segnando un gol nel 2-1 a San Siro del Milan ai biancocelesti. Una rete particolare, trovata quasi per caso con il braccio e sfuggita persino all’occhio del Var. La rimonta in campionato di Gattuso partì più o meno da lì e culminò nel raggiungimento di un posto in Europa League. Ecco, domenica 25 novembre Cutrone sarebbe ben felice di ripetersi. L’asticella è stata spostata un po’ più in su, con la Champions come obiettivo, ma il discorso non cambia: non importa con che parte del corpo segni, interessa che sia gol. I bomber sono fatti così e Cutrone a 20 anni studia già da piccolo, grande bomber.

 Gasport 

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