da Bacca a Banega, aspettando Marchisio


Da sinistra a destra: Ever Banega, Carlos Bacca, Claudio Marchisio

Da sinistra a destra: Ever Banega, Carlos Bacca, Claudio Marchisio

Ritrovarsi. Tornare a sorridere, ma soprattutto a far gol. Perch se c’ una particolare magia nelle corde dell’Europa League, proprio quella di dispensare seconde chance a chi ha la bravura di crederci, o anche di alimentare storie che sembravano lentamente esaurirsi. Del resto, basta un guizzo. Un colpo. Oppure un destro: chirurgico, forte e in picchiata sotto la traversa. E ti ritrovi ancora una volta – la ventesima in totale, in questa competizione – Carlos Bacca in ginocchio, volto a ringraziare il suo personalissimo cielo. Come nei periodi migliori.

chi si rivede
L’ennesima sfida della carriera del colombiano si chiama Villarreal, ormai da un paio d’anni. Ma son tanti, tantissimi, gli ex “italiani” che stanno provando a riemergere dopo un periodo difficile nel nostro campionato. A Siviglia, altra terra di sentimenti e Coppe Uefa, si rivisto il raro talento di Ever Banega. Nel fagotto, le armi migliori: apre con una punizione magistrale e chiude i conti con un rigore glaciale. Risultato? Un pirotecnico 5-1 per gli spagnoli sullo Standard Liegi, in cui si rivisto anche il delizioso sinistro del Mudo Vazquez: stop, controllo e calcione lungo sul secondo palo. Altri tempi, comunque, quando Palermo se ne innamorava costantemente e perdutamente.


bomber ritrovati
Chiss poi che piega avrebbe preso la storia di Ocampos se con il Milan fosse andato tutto per il verso giusto: un solo anno in Serie A – tra Genoa e rossoneri – e sprazzi di talento a cui Vincenzo Montella si aggrapp senz’appello, ma con poca fortuna. Il ritorno a Marsiglia sembrava un matrimonio forzato, per stato foriero risultati: nella scorsa edizione dell’Europa League, Lucas ha messo insieme 13 presenze e 4 gol, trasportando i francesi in finale. Ecco: non poteva ripartire in altro modo, se non attorcigliandosi sul cross teso di Thauvin e facendo impazzire il Velodrome (e pazienza per la rimonta finale dell’Eintracht). Ritrova il gol anche Lafferty con i suoi Rangers: come Vazquez, l’irlandese aveva deliziato i siciliani in Serie B, senza meritare tuttavia una concreta conferma nella massima serie.

grandi “vecchi”
Al minuto 55, al Parken Stadium di Copenaghen, si inoltre riscritta con un sorriso la storia di Claudio Marchisio. L’ultima grande notte europea, undici mesi fa, assunse le sembianze di una manciata di contrasti contro il Barcellona; con lo Zenit ha accumulato giocate e minuti in pi, portando a casa un cartellino giallo. Tempo al tempo, chiaramente. Cos come se n’ concesso Nani, ex Lazio: alla prima europea, dopo il suo ritorno allo Sporting, la squadra che l’ha lanciato nel grande calcio, ha subito avvisato gli avversari con un assist dei suoi. Palla tesa e lunga, con tanto di preghiera affinch qualcuno si presentasse puntuale sul secondo palo. Ha avuto fortuna. Ed stato bravo. Perch da certe leggi non scritte non puoi proprio scappare: continuare a crederci resta l’unico, perfetto modo per scrollarsi di dosso la paura di un nuovo fallimento.

 Cristiano Corbo 

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