da Kean a Cancelo e Emre Can, gli eroi scudetto


Kean, Emre Can e Bernardeschi. Getty

Kean, Emre Can e Bernardeschi. Getty

Il re, seduto comodamente sul trono in attesa della campagna europea, contempla l’ennesimo territorio annesso: l’Italia, con il suo campionato, un’aggiunta di prestigio alla carriera di Cristiano Ronaldo, sovrano, anzi tiranno di questa nuova Juventus. In realt, attorno a CR7, la Signora ha scoperto molti validi cavalieri in una stagione dominata in Italia con ferocia mai vista: non solo quelli pi nobili, la corte ristretta di re Cris (l’asse d’acciaio che parte da Chiellini-Bonucci e arriva a Mandzukic passando per Pjanic), ma pure nuovi talenti saliti pian piano nelle gerarchie.

mos apre le acque
La Juve otto volte campione stata abbagliata da un lampo, ha scoperto in poche settimane di aver in casa il 9 del futuro: Moise Kean ha atteso con pazienza il suo posto, ha resistito alle sirene di gennaio, si convinto di essere nel posto migliore per crescere. E, infine, ha fatto detonare un potenziale immenso. Dalla partita all’Allianz contro l’Udinese, esordio stagionale in campionato dall’inizio, il ritmo di “Mos” stato vertiginoso, stordente: un gol ogni 42 minuti, a segno anche nel giorno del trionfo, una confidenza con la porta naturale. Oltre alla ribalta in questo finale di stagione, il centravanti azzurro si preso un pezzo di futuro in bianconero e ha zittito a testa alta gli ululati di qualche razzista.


sulle ali
Anche Leo Spinazzola uscito vincente nella battaglia di nervi di gennaio: ha convinto la Juve a restare e l’ha ripagata con una crescita verticale. Addio problemi al ginocchio, si rivista la corsa dei tempi dell’Atalanta e, inevitabile, ecco la scelta di inserirlo nelle rotazioni con una certa regolarit. Sull’altra fascia, invece, ha dettato legge, almeno per i mesi iniziali, Joao Cancelo: si immaginava la bont del suo acquisto, ma forse certe sue accelerazioni sono state tra le scoperte migliori di stagione. Il portoghese ha dimostrato di essere molto pi che l’amico, il connazionale e il compagno di scuderia del re, ma un esterno immaginifico e squilibrante che mancava in rosa. Quando non c’era, poi, Mattia De Sciglio si dimostrato un jolly assai efficace.

i muscoli della signora
Anche Emre Can appartiene alla stessa categoria, al gruppo di nuovi che si preso poco alla volta il palcoscenico Juve. In una stagione complessa, dopo problemi di adattamento e un guaio alla tiroide che lo ha costretto a finire sotto ai ferri, l’ex Liverpool cresciuto nella condizione fisica. E quando ha potuto lucidare a dovere i muscoli, si dimostrato un mediano dinamico, moderno e pure tecnico. In pi, versatile: la sua capacit di ballare tra la mediana e la difesa a tre, addirittura nella stessa partita, stata una chiave dalla primavera in poi. All’inizio, nello stesso ruolo di mediano destro, era piaciuto Rodrigo Bentancur, elegante e pi sicuro dopo un anno di apprendistato bianconero. Anche lui, quasi con pudore, senza mai dare troppo nell’occhio, ha messo il suo mattoncino nell’ottavo scudetto di fila. E ha dimostrato che, al di l di ogni apparenza, non di solo Ronaldo vive la Signora.

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 Filippo Conticello  

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