da Vecino a Icardi e Borja


La sosta per le nazionali ha prolungato l’attesa e fatto salire al massimo la tensione: ma ora ci siamo. Sabato squadra in ritiro, domenica sera sarà derby. L’Inter ci arriva forte di sei vittorie consecutive, e con buona salute generale, con il solo Vecino rientrato dalle gare dell’Uruguay in non perfette condizioni. Vediamo dubbi, certezze e possibili sorprese della squadra di Spalletti.

Matias Vecino e Mauro Icardi dopo il ribaltone col Tottenham. Getty

Matias Vecino e Mauro Icardi dopo il ribaltone col Tottenham. Getty

dubbi
Otto uomini sono praticamente sicuri della maglia da titolare: per altri tre ruoli qualche dubbio c’è. Il ballottaggio più in bilico, “too close to call” è legato proprio al partner di Brozovic, e alle condizioni di Vecino. Anche se recuperato, potrebbe fare spazio a Gagliardini, in ottica Champions (l’azzurro non è in lista). Il secondo è sulla fascia destra difensiva, con D’Ambrosio che pare favorito su Vrsaljko per una maggiore sintonia con il resto della squadra (il croato fin qui ha giocato poco). Il terzo è più sbilanciato, con Politano nettamente favorito per completare il tris dietro a Icardi, ma qualche opzione possibile per Candreva. Gli altri dubbi sono sulla versione di Perisic che vedremo al derby e sulla condizione fisica di Brozovic.


certezze
L’assetto tattico non è in discussione: la squadra ha trovato certezze intorno al 4-2-3-1. Le sicurezze partono dalla coppia difensiva Skriniar-De Vrij, sempre su livelli alti, proseguono con il Ninja Nainggolan, visto in grande crescita nelle ultime uscite e molto “carico” psicologicamente e terminano con Icardi. Il centravanti un anno fa nel derby di andata ne fece tre: quel Milan era diverso, con la difesa a tre, ma i tempi in cui Mauro aveva un “tabù Milan” sono molto lontani.

sorprese
La storia anche recente del derby porta esempi di protagonisti a sorpresa: due su tutti, Obi e Schelotto, per gli interisti. Schelotto era anche subentrante, quindi occhio alla panchina. Troppo facile sarebbe indicare Lautaro, quasi un dodicesimo uomo, ma attenzione anche a Candreva, che ha un feeling particolare con la stracittadina (gol all’esordio) e a Borja Valero, che ha rispolverato la sua classe ed ora vuole tornare a brillare sotto i riflettori. Più luci che a San Siro, domenica sera, sarà difficile trovarle.


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