Dall’Europa League alla Serie A: una storia che si ripete con Sarri? – La Gazzetta dello Sport


In passato alcuni protagonisti dell’ultimo atto si sono poi trasferiti in Italia: da Forlan a Bacca, da Llorente a Torres e Kalinic. Il tecnico potrebbe passare dal Chelsea alla Juve

Sarà colpa del nome? Sicuramente no, ma vien voglia di scherzarci su perché la vecchia, cara Coppa Uefa finiva spesso fasciata dal tricolore e invece – pur se il trofeo è lo stesso – da quando si chiama Europa League (2009) noi italiani non possiamo far altro che guardare gli altri giocare la finale, vincerla e sperare al massimo di portare in Serie A uno dei protagonisti dell’ultimo atto. E’ già successo e, chissà, potrebbe succedere ancora se davvero Sarri dovesse chiudere stasera la sua avventura con il Chelsea per passare sulla panchina della Juve.

Dalla coppa a… Milano

—  

Intanto, guardando indietro alle passate finali di Europa League , non si può non pensare a Diego Forlan: doppietta nella finale di Amburgo contro il Fulham e, dodici mesi dopo, il trasferimento all’Inter, dove però non ebbe fortuna. Stesso percorso di Fredy Guarin, vincitore con il Porto nel 2011 e nerazzurro senza troppe gioie dal 2012. Un anno dopo la sconfitta nella finale del 2012 (Atletico Madrid-Athletic Bilbao 3-0) Fernando Llorente si trasferì alla Juve. E sempre a distanza di dodici mesi dall’ultimo atto di Europa League 2013 (2-1 del Chelsea al Benfica) Fernando Torres arrivò in Italia, sponda Milan. Sullo stesso filone ecco Carlos Bacca: vincitore col Siviglia nel 2014 (4-2 ai rigori al Benfica, lui segnò il primo) e nel 2015 (doppietta nel 3-2 al Dnipro), prima di passare al Milan. E nella finale del 2015 giocata a Varsavia per il Dnipro segnò Kalinic (finito alla Fiorentina poche settimane dopo e in seguito anche al Milan), mentre nel Siviglia giocava Ever Banega (all’Inter nel 2016). Nell’Atletico Madrid trionfatore nel 2018 c’erano Diego Godin, che da luglio sarà il leader difensivo di Conte, e anche Sime Vrsaljko che passò due mesi dopo proprio all’Inter.

La finale di Darmian

—  

L’ultima reale presenza italiana in una finale di Europa League è quella di Matteo Darmian, titolare nel Manchester United di Mourinho che vinse contro l’Ajax il 24 maggio 2017 grazie ai gol di Pogba e Mkhitaryan. Stasera a Baku arbitra Rocchi e nel Chelsea ci sono l’allenatore (Sarri) e una riserva (Zappacosta) italiana più il naturalizzato Jorginho: troppo poco per il nostro movimento calcistico, che dal 1989 al 1999 vinse ben otto volte la Coppa Uefa ed è al secondo posto nella classifica per Nazioni con 8 successi. In testa c’è la Spagna con 11 trionfi (9 dei quali nelle ultime 16 edizioni), stasera ci raggiungerà l’Inghilterra.


Link ufficiale: gazzetta.it