De Rossi e un contratto a gettone da 100mila euro a partita: spuntano audio sul colloquio con Fienga – La Gazzetta dello Sport


Stanno circolando le parole che Daniele avrebbe pronunciato in merito al mancato rinnovo: un elemento di ulteriore conflitto in una vicenda intricata

Neanche il tempo di chiudere con la conferenza di Claudio Ranieri, che ecco che la vicenda De Rossi si arricchisce di un capitolo in più. E nasce da un paio di audio che da questa mattina stanno facendo il giro di migliaia di telefonini ed in cui Daniele De Rossi racconta un retroscena sui rapporti intercorsi negli ultimi giorni tra lui e il management della Roma.

Il retroscena

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Il tema è ovviamente il colloquio con il Coo giallorosso Guido Fienga e la comunicazione al giocatore della scelta della società di non rinnovargli il contratto per la prossima stagione. Al che De Rossi, secondo quanto si sente negli audio, offrirebbe alla Roma la possibilità di trovare una soluzione con contratto a gettone. Centomila euro a partita. Dieci partite un milione, trenta partite tre milioni, zero partite nulla a pretendere. Dopo un primo diniego della Roma, ci sarebbe stata una successiva telefonata di Fienga a De Rossi per dirgli di sì, con tanto di cambiamento di idee da parte di Pallotta. Poi non si capisce bene lo sviluppo successivo della trattativa, anche perché il primo audio si interrompe e riparte poi successivamente. Insomma, non si capisce perché De Rossi allora non accetterebbe il passo avanti della società, né se la società abbia davvero fatto un passo del genere fino in fondo. La realtà dei fatti, però, parla di un accordo che poi non si è trovato. Negli stessi audio De Rossi poi difende i ragazzi dell’ufficio stampa, oggetto negli ultimi giorni anche loro di prese di posizioni forti da parte della tifoseria. E parla anche dell’ambiente delle radio, dove in queste ore hanno preso posizione a suo favore anche persone desiderose solo di cavalcare l’onda per andare contro la Roma. Insomma, un’ulteriore passaggio di una vicenda che sembra ancora molto lontana dal vedere la parola fine.


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