Di Maio | Deficit/pil 2,4%


Le parole del vicepremier a margine di un convegno

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All’indomani dell’accordo raggiunto dalla maggioranza sul Def i mercati hanno subito uno scossone: le borse vanno giù, lo spread sale, ma Luigi Di Maio non è affatto preoccupato. A margine di un convegno tenutosi stamane, il vicepremier nonché Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, ha parlato della decisione di portare il rapporto deficit/pil al 2,4%. “Ora parte l’interlocuzione con l’Ue – esordisce il leader del Movimento 5 Stelle – e con i grandi investitori privati e non abbiamo intenzione di andare allo scontro”.

La preoccupazione dei mercati non è la stessa di Luigi Di Maio che annuncia il “più grande piano d’investimenti” della storia d’Italia. “Non sono preoccupato – prosegue – perché nei prossimi giorni vogliamo incontrare tutti i soggetti pubblici e privati che rappresentano la realtà del mercato e ribadire che nel 2,4% ci sono anche 15 miliardi di euro di investimenti, è il più grande piano di investimenti mai fatto in Italia. Investimenti significano strade, ponti, grandi e piccole opere”.

Tra le prime reazioni a livello europeo c’è stata quella del commissario agli affari economici Pierre Moscovici, che ha sottolineato come un “Paese che si indebita, si impoverisce”. Ecco la replica del vicepremier: “Considero l’intervento di Moscovici interlocutorio, le preoccupazioni sono legittime – insiste Di Maio – ma il governo si è impegnato a mantenere il deficit/pil al 2,4% e vogliamo ripagare il debito”. Sullo stesso tono i primi commenti di Matteo Salvini, che al suo arrivo presso il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza a Milano ha affermato che la nota di aggiornamento del Def è “un passo verso la civiltà” e che “i mercati se ne faranno una ragione”.




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