diesel, poi marziano. Resta per vincere la Champions 2020


L’arrivo di Cristiano Ronaldo, con la compagna Georgina Rodriguez, quest’estate a Torino. Getty

L’arrivo di Cristiano Ronaldo, con la compagna Georgina Rodriguez, quest’estate a Torino. Getty

Il Marziano atterra a Torino a sorpresa, a met luglio, mentre Francia e Croazia si giocano il Mondiale. Perch Cristiano Ronaldo si prende i riflettori sempre e comunque. Un affare che pareva impensabile per il nostro calcio dagli stadi inadeguati e dai bilanci in affanno. Oppure, a seconda di come la si vuole vedere, un affare che conferma come la Juve sia un pianeta a parte della galassia Italia. Come succedeva a Madrid, il diesel CR7 inizia lento, restando a secco nelle prime uscite contro Chievo, Lazio e Parma, facendosi addirittura cacciare nell’esordio in Champions, a Valencia. Rosso, lacrime e primi processi.

La gioia di Ronaldo dopo il suo primo gol in maglia Juve, contro il Sassuolo. Getty

La gioia di Ronaldo dopo il suo primo gol in maglia Juve, contro il Sassuolo. Getty

benzina giusta
Il propellente ideale per un purosangue dall’ego smisurato, scolpito con disciplina e lavoro, come quel fisico da copertina che ne fa un uomo bionico. Il primo gol in bianconero arriva a met settembre con un rimpallo contro il Sassuolo. Il resto viene da s. E va ben oltre la classifica marcatori, che con 19 reti lo vede comunque a un passo dalla vetta malgrado abbia giocato meno di Piatek, Quagliarella e Zapata.


leader
Perch Cristiano anche leadership pura, spazi aperti ai compagni e assist. Soprattutto quando il gioco si fa duro. Come nell’andata contro il Napoli, nel match che ha indirizzato il campionato, quando ha aperto la difesa azzurra come una scatoletta e lasciato la gloria del gol ad altri. Come in Champions contro l’Atletico, quando i suoi erano sull’orlo del baratro e lui ha indicato la via. Le pecorelle smarrite del Wanda Metropolitano si sono cos trasformate in leoni al ritorno, quando CR7 ha rifilato a Simeone tre reti. Dopo aver rischiato di non giocare, ha colpito sia all’andata che al ritorno dei quarti con l’Ajax, purtroppo per lui per contro gli olandesi ha predicato un po’ nel deserto ed arrivato l’ennesimo pesantissimo stop Champions della storia bianconera. Ma se qualcuno pensava che sarebbe andato via per la delusione stato subito smentito e lo stesso d.s. bianconero Paratici ha confermato: “Resta anche l’anno prossimo”. Con un unico obiettivo, vincere la Champions 2020 e tornare presto sul tetto d’Europa.

CAMPIONE OVUNQUE – E c’ poi anche l’effetto Ronaldo extra campo, che va ben oltre la Juve. Era da decenni infatti che il campionato italiano non accoglieva uno dei primi 2-3 calciatori del pianeta (con questo sono 28 trofei alzati con maglie di club, tra questi 5 Champions), e in un’epoca ipermediatica come questa vuol dire stadi pieni solo per vedere lui, incremento immediato del numero dei follower, interesse crescente per il movimento. Per il club bianconero, nello specifico, basta guardare ai dati dell’ultima semestrale, datata 1 marzo: +70 milioni di ricavi rispetto allo stesso periodo un anno prima, +30 nel settore commerciale tra sponsorizzazioni e merchandising. Cifre monstre, in alcun modo intaccate dalle notizie legate ai suoi problemi con il fisco spagnolo o alle accuse di violenza sessuale negli Stati Uniti.

 Gasport 

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