Dipinge Venezia da 50 anni, pittore inglese allontanato da piazza San Marco


Da mezzo secolo dipinge Venezia in ogni suo scorcio, è l’infaticabile attività del pittore Ken Howard, 86 anni, presidente del New English Art Club fino al 2003 e accademico reale dal 1993, con casa a Venezia. Città di cui è innamorato e che dipinge senza sosta. L’altro giorno pioveva nella città lagunare e Howard deve aver pensato che provare a trattenere quella luce al riparto delle Procuratie di piazza san Marco fosse la cosa ideale da farsi. L’ispirazione è così, arriva e chissà quando ritorna. Meglio coglierla al volo, dev’essersi detto. Eppure anche l’arte ha bisogno di autorizzazioni, a quanto pare. E così gli indefessi vigili urbani veneziani hanno allontanato il pittore, senza nemmeno riconoscerlo.

D’altro canto, le regole sono regole. Ci fosse stato anche Picasso in persona, andavano rispettate. Che importa dunque che Ken Howard sia un pittore conosciuto a livello internazionale. a quanto pare lui stesso è rimasto allibito, ha cercato di far comprendere le sue ragioni, ma i vigili sono stati irremovibili. E dal Comune di Venezia fanno filtrare parole di stampo a dir poco germanico, “anche se gli agenti lo avessero riconosciuto, avrebbero comunque fatto rispettare il regolamento comunale”. Naturalmente l’episodio è diventato già virale su internet. Anche se la precisazione dei vigili, spiega che il provvedimento è legato soprattutto al clima. E insomma, niente di personale contro l’arte, né contro Howard. Lo spazio è di tutti. “Quel giorno pioveva – dicono – sotto i portici era pieno di gente che si riparava dalla pioggia e quindi lui non poteva restare lì con il cavalletto”. E concludono: “La legge comunque vale per tutti e i vigili hanno fatto solo il loro lavoro”.


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