distrutte centinaia di auto, molte Maserati


Ingentissimi danni nelle scorse ore a causa del maltempo nel porto di Savona. Una violenta mareggiata infatti ha invaso l’intera area del porto dove erano stoccate migliaia di auto nuove in attesa di essere imbarcate, innescando un vasto incendio che ha completamente distrutto centinaia di veicoli, alcuni dei quali di grosso valore come le Maserati.  Il devastante rogo, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe sviluppato nella notte tra lunedì e martedì, intorno all’1.30, al terminal auto quando l’acqua ha invaso l’intera area dei due parcheggi dove erano stoccate le auto che sarebbero state destinate all’esportazione. Le batterie delle vetture non avrebbero retto all’acqua salata e sono andate in corto circuito iniziando ad esplodere e a prendere fuoco, in poco tempo le fiamme si sono propagate alle altre auto e ai camion distruggendo tutto.

Quando i vigili del fuoco sono arrivati sul posto ormai il fumo si era innalzato per diversi metri mentre le esplosioni delle vetture sono proseguite a lungo. Nonostante siano intervenuti in forze, i pompieri hanno dovuto lavorare per ore per tenere a bada le fiamme e poi spegnerle. Le opere di spegnimento sono proseguite fino alla tarda mattinata di martedì quando la situazione è stata dichiarata sotto controllo. Secondo i vigili del fuoco il rogo ha coinvolto almeno 150 auto e l’intervento per spegnere le fiamme è stato reso ancora più difficoltoso dagli allagamenti e dal fatto che il personale era già impegnato in altri interventi dovuti al maltempo in tutta la provincia. Fondamentale è stato l’arrivo di un mezzo pesante dal vicino aeroporto che ha permesso di sfruttare un getto d’acqua di 50 metri. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici Arpal che fanno sapere: “All’atto dell’intervento dei nostri operatori, era presente un forte vento di libeccio (30 km/ora di vento medio con raffiche fino a 45 km/h proveniente da Sud Ovest), che facilitava la dispersione dei fumi verso il mare in direzione di Albisola. Sono stati compiuti anche alcuni sopralluoghi proprio ad Albisola, sulla costa esposta al vento proveniente dalla zona dell’incendio, ove erano percepibili odori tipici della combustione in atto. Tuttavia i rilievi strumentali eseguiti non hanno segnalato valori anomali.”


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