Dl Immigrazione lo avrebbe fatto un francescano. Entro ottobre taglio 35 euro


Il ministro degli Interni Matteo Salvini, ospite di ‘Quarta Repubblica’, risponde a Nicola Porro sul decreto Sicurezza e Immigrazione: “Siamo a buon punto, rimane tanto da fare. Ma in tre mesi siamo passati dalle parole ai fatti”. La stretta sulla protezione umanitaria è solo uno dei punti salienti del Dl.

“Da domani saremo più attenti e rigorosi nei confronti di chi scappa dalla guerra. I permessi umanitari venivano regalati a chiunque. Adesso l’Italia sarà in linea con altri Paesi europei. Se regaliamo tutto a tutti, io ai 5 milioni di italiani che vivono in povertà cosa vado a raccontare?”. Sui profili d’incostituzionalità, visto che nel nostro Paese fino alla condanna definitiva c’è la presunzione di di non colpevolezza, il vicepremier leghista spiega che l’immigrato condannato in primo grado, dopo essere stato rimandato nel suo Paese, se alla fine verrà ritenuto innocente sarà richiamato in Italia.

Giovedì il vicepremier sarà in Tunisia, visto che quest’anno da quel Paese ci sono sono intensificati gli arrivi negli ultimi mesi, mentre si recherà a fine mese in Nigeria. E su possibili scontri con il Quirinale sottolinea: “Su questo decreto abbiamo dovuto limare, ascoltare, modificare. Se arriveranno delle buone idee, come ne sono già arrivate dai sindaci, questo decreto si arricchirà. Quando verrà convertito in legge dal Parlamento gli italiani saranno più sicuri. Abbiamo fato tutto secondo i crismi, avrebbe potuto farlo un francescano. Un francescano che vuole stare tranquillo nel suo convento, nella sua parrocchia”. Non teme teme ostacoli o rilievi da parte del presidente Sergio Mattarella insomma.

Il giornalista ha citato la rapina efferata di Lanciano, dove ieri all’alba una coppia è stata brutalmente aggredita da quattro malviventi: “Con il decreto Sicurezza non sto affermando che il problema è risolto. Ma ad esempio prevediamo di estendere  ai vigili urbani l’utilizzo della pistola elettrica”.

Matteo Salvini, nononstante la Lega abbia superato il M5S nei sondaggi, assicura che il governo Lega-M5S durerà 5 anni: “Quando firmo un contratto non me lo rimangio dopo 4 mesi”. E quando Porro fa notare che le stesse rassicurazioni erano state date anche a Berlusconi per l’alleanza di centrodestra, Salvini in un primo momento glissa. Poi aggiunge: “Alle regionali ci presenteremo insieme”.


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