Donnarumma, un mese da fenomeno: la corsa alla Champions passa dai suoi guanti – La Gazzetta dello Sport


Il portiere rossonero è stato decisivo nelle ultime tre vittorie, ma il futuro resta incerto: potrebbe essere lui il sacrificato per esigenze di bilancio. Cartellino in rialzo

La statistica è di alto livello: su 23 rigori affrontati (parliamo di partite ufficiali), 8 non sono andati a buon fine. Sbagliati o parati. In pratica significa che di fronte a Gigio Donnarumma i rigoristi sbagliano una volta su tre. O direttamente murati – un piacevole valore aggiunto iniziato ad agosto del 2016 in un Milan-Torino dove Gigio disinnescò Belotti, risultando determinante per il successo rossonero –, oppure, diciamo così, indotti a sbagliare. A volte sono gli stessi avversari a raccontarlo confidenzialmente. Il senso della spiegazione è: quando te lo ritrovi davanti, che ti spalanca quelle braccia senza fare mezzo movimento, sembra che occupi tutta la porta. Da qui l’istinto di cercare ulteriore precisione nell’esecuzione, cosa che a volte porta a sbagliare.

AMBIZIONI

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Siamo partiti da qui, e quindi soprattutto dal rigore parato a Ciano domenica scorsa, per dire che se il Milan è già certo di essere in Europa League e accarezza ancora il sogno di qualificarsi in Champions, deve molto al suo portiere. Specialmente nell’ultimo mese dove il Diavolo ha finalmente cambiato marcia, dopo le sberle del Torino che parevano aver fatto calare definitivamente il sipario sulle ambizioni da quarto posto. Ecco, se il Milan ha ripreso un cammino virtuoso, molto passa dai guanti di Gigio. Decisivo col Bologna, decisivo a Firenze, stra-decisivo col Frosinone. Il rigore parato a Ciano potrebbe alla fine rivelarsi lo spartiacque europeo: se il Diavolo fosse andato sotto a quel punto della partita, avrebbe potuto finire malissimo. Per capirci: San Siro ha urlato più forte alla sua parata che al gol di Piatek. Perché è stata quella la scossa vera della partita ed è stato quello a cui si è aggrappato il Milan per aumentare i giri.

CARTELLINO

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E’ stata una stagione più che positiva per Gigio. Soprattutto, una stagione tranquilla in cui è stato un ragazzo di 20 anni a dimostrarsi molto più maturo di diversi compagni con qualche anno in più sulle spalle. L’estate del rinnovo, delle polemiche, degli insulti dei tifosi sembrano ricordi lontani e la curva Sud col Frosinone gli ha anche dedicato un coro. Non succedeva da tempo. La stagione di Gigio ne ha fortificato il cartellino, cosa che sarà molto utile se dovesse essere lui il sacrificato sull’altare del bilancio. E’ uno dei papabili, e Gigio lo sa bene. Si sentono suonare sirene parigine e, in generale, dopo un’annata del genere, non dovrebbe essere un problema trovare un acquirente. Dipende solo a quale cifra. Donnarumma da quando ha fatto il suo ingresso in prima squadra ha oscillato parecchio. Si era arrivati, secondo quanto filtrava dal club, fino a 80-90 milioni – quotazione evidentemente eccessiva –, per poi scendere drasticamente sotto i 50 quando il ragazzo era scosso psicologicamente e all’apparenza involuto sul campo. Ora una cifra verosimile potrebbe aggirarsi intorno ai 50. Resta quindi da capire se sarà lui il sacrificato. Intanto i tifosi sperano che un ultimo miracolo all’ultima partita regali la Champions. Lecito, dopo aver visto le ultime partite.


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