Dopo Camera e Senato adesso tocca alle Regioni


Nella manovra di bilancio ci sarà una norma che impone alle Regioni di tagliare i vitalizi, così come accade per Camera e Senato. Ad annunciarlo è il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, spiegando che in assenza di questi tagli si bloccheranno i trasferimenti per pagarli. “Dopo Camera e Senato – ha detto – tocca alle Regioni. Non deve restare nemmeno un vitalizio in Italia”. La riforma tocca gli ex parlamentari, imponendo il ricalcolo degli assegni percepiti in base al metodo contributivo. In tutto sono circa 2.700 i vitalizi erogati. Sommando le cifre della Camera, dove i vitalizi sono stati già tagliati quest’estate, con quelle del Senato, si arriverà a un risparmio di circa 56 milioni all’anno, e cioè circa 280 milioni a legislatura. La delibera è passata al Consiglio di presidenza di Palazzo Madama senza il sì dei senatori di Forza Italia, del Partito democratico e di Fratelli d’Italia che al momento del voto sono usciti.

“Il Senato ha appena dato il via libera al taglio dei vitalizi. La riduzione di sprechi e costi della politica è anch’essa una misura di equità sociale, un segno di attenzione che la ‘buona’ politica deve offrire per poter parlare con credibilità ai cittadini!”, questo il contenuto del tweet del premier Giuseppe Conte, con l’hashtag #ByeByeVitalizi.

“Con la cancellazione dei vitalizi anche al Senato si può archiviare la Seconda Repubblica: è la fine di un sistema politico fondato sui privilegi e l’inizio di una nuova stagione all’insegna dell’etica istituzionale. Mettiamo fine all’era della casta, il Parlamento recupera finalmente la propria dignità: è una vittoria dei cittadini che hanno chiesto e ottenuto il cambiamento”, ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia Diretta Riccardo Fraccaro.

“Nel percorso di taglio agli sprechi questo è un passo importante, ma non è certo l’ultimo”, commenta così il Presidente della Camera Roberto Fico. In un post Fico parla di un “risultato raggiunto grazie a un lavoro significativo nei due rami del Parlamento che adesso sono finalmente allineati. Sono convinto dell’importanza di questo provvedimento che comporta risparmi di risorse pubbliche, e soprattutto mette fine a una disparità che per anni c’è stata tra cittadini e parlamentari”. 

L’appello del vicepremier pentastellato sul taglio dei vitalizi è stato accolto anche dal vicepresidente dell’Assemblea siciliana e portavoce del M5s Giancarlo Cancelleri: “Dopo l’ok alla Camera e ora al Senato, cade definitivamente lo scudo dietro al quale si è finora riparato chi all’Assemblea siciliana ha posto problemi per l’abolizione dei vitalizi agli ex deputati regionali. Noi la proposta l’abbiamo consegnata da mesi, siamo pronti a dare battaglia in ufficio di Presidenza. Mi rivolgo al presidente Gianfranco Miccichè: vuoi ancora nasconderti dietro allo scudo dei pareri tecnici o vuoi contribuire a scrivere una nuova pagina di storia in Sicilia?”. 


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