doppietta di Piatek e Calhanoglu gol, dopo la rete di Freuler


Indiavolato al punto giusto, pratico e cattivo come solo le big sanno essere, e con un interruttore al centro dell’area che accende la maturit da Champions di tutta la squadra e spegne le certezze delle rivali dirette: questo il Milan di oggi, un Milan che alza la voce nella sfida da quarto posto in casa dell’Atalanta e allunga sui nerazzurri, si piazza a un punto dall’Inter terza in attesa di sapere come risponderanno gli uomini di Spalletti domani contro la Samp (leggi qui la classifica). Il 3-1 con cui i rossoneri si impadroniscono del big match di Bergamo spazzando via il tab-Dea (l’ultimo successo da queste parti risaliva al maggio 2015) una prova di forza e di crescita di tutto il gruppo: il Milan va sotto e soffre, poi la ribalta e la congela a cavallo tra i due tempi grazie alla doppietta di Piatek (17 gol in A, 25 in stagione) e al gol del ritrovato Calhanoglu.

La rete di Freuler che sblocca il match. Ansa

La rete di Freuler che sblocca il match. Ansa

segnali
Oltre che brillare come un gioiello sfoggiato in una serata di gala, il piatto sinistro al volo (su cross di Rodriguez) con cui il polacco agguanta il pareggio rossonero un segnale forte e chiaro: c’era un Milan prima e dopo di lui. Quello senza Pistolero sarebbe probabilmente colato a picco sotto i colpi di un’Atalanta bella e determinata, che come un diesel carbura lungo il primo tempo, sblocca al 33′ con Freuler – male Donnarumma, che si fa sorprendere da un tiro su cui era in traiettoria − e azzanna il Diavolo ai fianchi, lasciandosi ispirare dai giochi di prestigio di Ilicic sulla destra; quello “Piatekizzato” invece resiste e agguanta il pareggio nell’unico minuto di recupero concesso da Pasqua: 6 gol in 5 presenze e altro centro al primo tiro nello specchio, ritmi mostruosi.


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messaggi
I segnali del primo tempo diventano messaggi in un avvio di ripresa raramente giocato dal Milan con l’intensit messa in campo stasera a Bergamo: in 16 minuti i gattusiani correggono due difetti atavici − l’astinenza di Calhanoglu in campionato, che durava dallo scorso maggio, e il gol di testa, non esattamente la specialit della casa visto che l’unico lo aveva segnato Cutrone alla Sampdoria – e ammazzano la partita, avvisando l’Atalanta e le altre rivali nella corsa Champions che Romagnoli e compagni sono diventati grandi. Ci sar da lavorare duro per scalzare questo Diavolo dal quarto posto.

Il gran tiro di Calhanoglu per il sorpasso Milan a Bergamo. Lapresse

Il gran tiro di Calhanoglu per il sorpasso Milan a Bergamo. Lapresse

uno-due
Calha ribalta il risultato al 10′, raccogliendo una respinta di Hateboer e indirizzando nell’angolino con un rasoterra forte e preciso: la balistica tanto invocata da Gattuso si materializza in una delle sfide pi importanti della stagione e la montagna rossonera che sovrasta Hakan a bordocampo la dimostrazione di quanto tutta la squadra aspettasse il gol del suo 10. Il turco ci mette del suo anche nel 3-1 di 6 minuti dopo, battendo il corner che sorprende Berisha ma non Piatek, che alza di un’altra tacca le sue medie da marziano. Il resto ordinaria amministrazione, con i nerazzurri che provano a ritrovare il filo di una gara che hanno avuto in pugno fino allo scadere del primo tempo, senza per riuscire a raddrizzarla (Zapata non la vede mai, Gomez si ferma a un tiro fuori): il Milan nel frattempo diventato cinico, come si addice alle grandi squadre.

Dal nostro inviato Marco Fallisi 

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