due morti, ferite due donne


CURSI (LECCE) – Le liti andavano avanti da parecchio tempo, questioni di vicinato che sono sfociate nel sangue. E il bilancio è pesantissimo: due morti, padre e figlio, e due donne ferite gravemente e ricoverate in ospedale, la moglie e madre delle vittime e una zia. A sparare è stato Roberto Pappadà, 57 anni, disoccupato, che abita a due passi dalla casa del massacro e si occupa di badare alla sorella disabile. A rimanere a terra, uccisi di colpi di pistola sparati dall’uomo, Franco e Andrea Marti, di 63 e 36 anni.

Al momento non è chiara la dinamica, ma sembra che la furia di Pappadà sia esplosa quando è esplosa in strada l’ennesima lite, al rientro di Andrea Marti a casa, in via Tevere. A questo punto l’uomo ha estratto la pistola e ha sparato. Il primo a cadere è lo stesso Andrea Marti, poi tocca al padre, fredatti con un pistola. Gli spari hanno attirato fuori casa le donne, e Pappadà spara anche a loro, ferendole gravemente. Pare che i rapporti tra le due famiglie fossero parecchio logorati a causa di continui contrasti per motivi di vicinato. L’uomo è stato arrestato e portato in caserma in stato di fermo.


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