è morto il cane che vegliava le statue di Falcone e Borsellino


Era una sorta di guardiano delle statue di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel corridoio al piano terra del palazzo di Giustizia di Palermo. Aveva trascorso gran parte della sua esistenza in quello spazio. E proprio lì ha fatto il suo ultimo respiro. Uccio, il cane del tribunale, è morto. Accanto ai due eroi che non aveva mai conosciuto, troppo giovane, se ne è andato per sempre. Il triste annuncio è stato dato da Giovanni Paparcuri, fra i più stretti collaboratori di Falcone,  rimasto ferito nell’attentato a Rocco Chinnici dell’83, su facebook: “Ci ha lasciati Uccio, il ‘guardiano’ del Palazzo di Giustizia”. “Era sempre qui, da vent’anni ormai. Gli volevano bene tutti – ha poi detto a Live Sicilia -. Da qualche parte c’è una foto di quando lui si metteva accanto alle statue dei dottori Falcone e Borsellino. Stava sempre lì. Aveva avuto tanti guai, mischino… Una macchina l’aveva messo sotto, era stato operato, qualcuno se l’era portato a casa, ma lui voleva stare qui”.

Nessuno ricorda che abbia mai abbaiato e l’unica licenza che qualche volta si prendeva era salire ai piani superiori. Si muoveva tranquillo tra avvocati, giudici, imputati e forze dell’ordine. Quando venne investito, carabinieri e dipendenti fecero una colletta per salvarlo e il maresciallo gli offrì la sua casa per la convalescenza. Perché era il cane di tutti. Per 18 anni si è comportato così. La storia – e la fine – di Uccio ha emozionato un Tribunale intero. Un quadro che ha fatto la cronaca palermitano: quella del randagio che ‘aveva scelto’ di vegliare  Giovanni Falcone e  Paolo Borsellino.


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