È morto Rino Giugni, re della movida emiliana e storico patron del Kiwi


Si è spento nelle scorse ore all’età di 84 anni Rino Giugni, storico patron del Kiwi di Piumazzo, conosciuto in tutta l’Emilia come il re delle discoteche modenesi a cavallo degli anni ’70 e ’80. Giugni è morto sabato scorso dopo aver lottato a lungo contro la malattia che lo aveva colpito costringendolo  a dire addio a qualsiasi attività all’aperto. Riconosciuto come uno dei grandi della vita notturna, aveva dato vita a  una delle discoteche più importanti d’Italia nel dicembre del 1970 insieme ad una cordata di altri imprenditori locali ma ben presto aveva liquidato tutti rimanendo da solo al comando di quel locale che ha rappresentato l’epoca d’oro delle discoteche emiliane.

Un locale che aveva ospitato tutti i cantanti italiani più famosi come Adriano Celentano, Lucio Dalla, Vasco e Claudio Baglioni, ma anche numerose star internazionali come Barry White, James Brown, Gloria Gaynor, Julio Iglesias e Charles Aznavour. Un successo che aveva portato Rino Giugni a vivere quasi in simbiosi con la discoteca. “Io il Kiwi l’ho costruito. Han sempre detto che tra i soci c’era Caterina Caselli, ma non è vero. A un certo punto è saltato fuori che dietro il Kiwi ci fosse anche Berlusconi. Per me il Kiwi è tutta la vita. Per questo quando cadrà giù non vorrò esserci” aveva dichiarato qualche tempo fa. Da alcuni anni però purtroppo lo stabile, diventato di proprietà di una cooperativa, era in stato di abbandono totale. Recentemente la storia del Kiwi riviveva grazie alle feste organizzate dai djs storici, i “Kiwi History” che, anche dopo tanti anni, richiamano ancora migliaia di persone. L’ultimo addio a Giugni lunedì pomeriggio  con i funerali alle 16 nella chiesa di Sant’Antonio di Padova a Sassuolo, poi il feretro proseguirà per l’ara crematoria di Modena.


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