È venerdì 17, gli scaramantici tremano: da Rossi a Nadal, ma il n. 1 resta Pelé – La Gazzetta dello Sport


Tantissimi i campioni di ogni sport che fanno o “non fanno” qualcosa per portarsi avanti col lavoro. Nel giorno più “sfortunato” dell’anno poi…

In vasca, sui campi da calcio e in pista, la linea guida di oggi è: “Toccare ferro!”. Sport e scaramanzia, infatti, viaggiano sullo stesso binario e sono molti gli atleti che, prima di una gara o di un appuntamento decisivo, si affidano alla sorte. Figuriamoci se un evento cade proprio di venerdì 17, il giorno più sfortunato per antonomasia.

NADAL E I SUOI RITI

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Gli Internazionali di Roma offrono lo spunto per chiedersi quale sia il tennista più scaramantico di sempre. E la risposta potrebbe essere unanime: Rafa Nadal. Una leggenda narra che lo spagnolo si sente più tranquillo quando le sue bottigliette sono allineate perfettamente e hanno le etichette rivolte verso i giocatori. Oggi è in campo per i quarti di finale contro Verdasco: raccattapalle, fate attenzione a non spostare nulla! Nel mondo del tennis, Nadal è in buona compagnia. Serena Williams lo sa bene e non cambierebbe mai “quel” paio di sandali da doccia. Le sue scarpette magiche…

LA GIORNATA DI VALENTINO ROSSI

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La regola numero uno dei piloti è: “Mai appoggiare il casco a terra”. In qualsiasi giorno dell’anno, non soltanto il 17.E ci sarà un motivo se Valentino Rossi non si è mai separato dal numero 46. O se non ha mai tralasciato la “preghiera” alla sua moto in griglia di partenza. Proprio oggi gli si è rotta una catena nelle prove libere del GP in Francia. Pura coincidenza? Probabilmente in F1 qualcuno direbbe di no. Del resto, Sebastian Vettel si blocca al passaggio di un gatto nero e sale sempre dallo stesso lato della sua monoposto.

CR7, UNA LISTA LUNGA

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E poi il calcio, con Cristiano Ronaldo che ruba la scena a tutti i superstiziosi. La lista del portoghese è lunghissima: il calzino destro indossato sempre prima dell’altro, il rifiuto di indossare camicie a mezze maniche anche in estate. Oppure, mantenere lo stesso posto in pullman (in fondo) o in aereo (davanti). Certo, in passato c’è anche chi lo ha battuto. Pelè, dopo aver regalato a un tifoso la sua maglia, fu costretto a richiedergliela in quanto non riusciva più a giocare nello stesso modo.

DULCIS IN FUNDO

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E infine Tiger Woods. Vi siete mai chiesti perché il golfista statunitense chiuda qualsiasi quarto giorno di gara indossando sempre una maglietta rossa?


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