Era un gioco che lei voleva


Cornelus Bezuidenhout, un uomo di 75 anni di origini sudafricane residente a Melbourne, è stato condannato con l’accusa di abusi sessuali su una bambina di sei anni. L’anziano in più occasioni avrebbe molestato la bimba – figlia di alcuni amici – toccandole le parti intime sopra e sotto i vestiti e davanti ai giudici ha ammesso le sue responsabilità. Ma ha anche tentato di difendersi dando di fatto di colpa alla bambina. Il 75enne, secondo quanto si legge sui media locali, avrebbe infatti parlato di “un piccolo gioco” che la bambina voleva. A suo dire, insomma, la piccola vittima degli abusi era assolutamente consapevole di quanto accadeva e lo voleva. “Ho solo partecipato al suo giochetto”, si sarebbe giustificato l’uomo durante un interrogatorio con la polizia lo scorso gennaio. Avrebbe anche aggiunto che la bambina lo avrebbe sedotto per divertirsi.

Condannato a 22 mesi di carcere – La vicenda è emersa quando la stessa piccola vittima di molestie ha chiesto ai genitori di tenere lontano quell’amico di famiglia e non aprirgli più la porta di casa. I genitori le hanno chiesto il perché e lei avrebbe a quel punto spiegato quello che era accaduto. “Non è carino come sembra”, avrebbe detto la bimba ai suoi genitori aggiungendo di essere stata toccata da quell’uomo. Il giudice ha definito “ripugnanti” e “inaccettabili” le parole dell’imputato e lo ha condannato a 22 mesi di prigione (ma tra 10 mesi potrebbe già ottenere la libertà condizionale). L’uomo, che è stato anche aggiunto al registro di chi ha commesso reati sessuali, rischia di essere espulso dal Paese una volta libero.


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