errori fino a dicembre, poi la svolta. Ma adesso…


L’arbitro Abisso al Franchi al termine della sfida tra Fiorentina e Inter

L’arbitro Abisso al Franchi al termine della sfida tra Fiorentina e Inter

Rimettere tutto in discussione. Ecco l’effetto pi problematico che una partita come quella di Firenze produce. Il girone d’andata stato una via crucis, costellata innanzitutto da incomprensioni: quando deve intervenire? Come ci si regola per i falli di mano? E per i contatti alti? E per quelli bassi? Ci sono voluti mesi – ed errori – per avere delle risposte pi o meno uniformi dagli arbitri e ottenere un utilizzo pi o meno omogeneo dello strumento. Ma ci si arrivati, di questo va dato atto al designatore Nicola Rizzoli, che ha impresso una sterzata alla sua squadra, pi o meno in coincidenza col giro di boa del campionato. Da allora, sono diminuite, se non altro, interpretazioni e incomprensioni. L’Aia sostiene che siano calati anche gli errori, e a suffragio di questa tesi presto render note delle statistiche: dimostrerebbero che il numero di sviste arbitrali ulteriormente calato rispetto all’anno scorso, stagione d’esordio sul campo della Var. Decisive sarebbero state le sei giornate del girone di ritorno. Anche se ora il problema forse pi grande il rapporto di forza che c’ tra l’arbitro sul campo e il collega al video. giusto che uno (il direttore di gara) conti pi dell’altro (il video assistente)? L’arbitro sul campo ha sempre l’ultima parola, lo impone il protocollo. Ma siamo sicuri che sia la formula pi giusta?

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 Alessandro Catapano 

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