Europa League, Ancelotti e le vie infinite del gol. Aspettando Milik & Co.


Lorenzo Insigne e e Arkadiusz Milik. Getty

Lorenzo Insigne e e Arkadiusz Milik. Getty

Le vie del gol sono infinite. Senza bestemmiare l’evangelico detto parafrasato, quello che si augurano a Napoli, la squadra e tutta la gente che cercher di spingere all’impresa il gruppo di Ancelotti. Il tecnico non chiede frenesia ma capacit di sfruttare al massimo tutte le qualit dei propri giocatori calcolando un arco di 90 minuti che potrebbero diventare 120. Ecco perch sembra aver messo da parte l’ipotesi tridente dall’inizio. Non sempre regge l’equazione pi attaccanti e pi gol, anzi con Milik insieme a Insigne e Mertens dal via, i 3 hanno segnato solo un gol, quello di domenica scorsa al Chievo del centravanti polacco.

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mertens pronto Dunque probabile vedere dal via Milik con Insigne e il belga pronto a subentrare in corsa, magari per imporre la maggiore freschezza con una difesa dell’Arsenal che non appare impenetrabile. Ieri Dries in allenamento era brillante e scherzoso come sempre, segno che se arrivasse la panchina non la vivrebbe come un declassamento, perch per dare una mano alla squadra sar importante, probabilmente fondamentale, arrivare nella ripresa senza aver subito gol, per cercare l’1-2 letale.


i tiri da fuoriSono una specialit del Napoli, che ha diversi giocatori dotati dalla distanza. Milik, per esempio, con sei reti in Europa secondo solo a un certo Leo Messi per gol realizzati da fuori area. Lo stesso Mertens ne ha segnato uno al Genoa dieci giorni fa. Senza dimenticare Zielinski e Fabian Ruiz molto abili con entrambi i piedi. Sempre come tiri da fuori vanno considerate le punizioni dirette, dove sempre Milik a quota tre in campionato e dai 25 metri sa farsi rispettare anche Mertens, senza dimenticare le botte secche che capace di tirare uno come Ghoulam, che Ancelotti potrebbe preferire al portoghese Mario Rui, proprio per il piede mancino particolarmente dotato del terzino algerino.

la testa di koulibalyRestando a Ghoulam, dalla bandierina di destra potr sganciare i suoi missili con due destinazioni privilegiate: le teste di Milik e Koulibaly. In particolare il difensore senegalese – adorato dalla gente del San Paolo per classe e generosit – viene dalla doppietta di domenica scorsa a Verona e poi vuole cancellare quell’autogol dell’andata all’Emirates (sul tiro di Torreira) che oggi pesa molto sull’esito della sfida. dunque dalle sortite offensive di KK sui calci piazzati – insieme a Maksimovic, molto abile anche nello spizzare la palla sul secondo palo da angolo (vedi 1-0 alla Stella Rossa) – potranno nascere ulteriori modi per aggirare la difesa dell’Arsenal e superare Cech, portiere dal grande passato ma dal presente incerto. Tra l’altro i numeri dicono che l’Arsenal in trasferta subisce parecchio e che nei turni precedenti a eliminazione diretta ha sempre perso in trasferta: in Bielorussia contro il Bate Borisov 1-0 e addirittura 3-1 in Francia contro il Rennes. Con qualificazione poi conquistata nel ritorno in casa. Stavolta a campi invertiti cosa accadr?

Dal nostro inviato Maurizio Nicita 

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