Fazio, Perisic, Milinkovic e… Quando il Mondiale fa “male”


Federico Fazio (31 anni), Ivan Perisic (29 anni), Sergej Milinkovic Savic (23 anni)

Federico Fazio (31 anni), Ivan Perisic (29 anni), Sergej Milinkovic Savic (23 anni)

Perisic è l’ombra di Perisic; Milinkovic Savic è il fratello del Milinkovic Savic della passata stagione (e non solo del portiere del Torino); Federico Fazio è quasi irriconoscibile in questo avvio di campionato. Il minimo comune denominatore? Sono tutti reduci, più o meno fortunati, del Mondiale 2018. Fattori fisici e mentali della spedizione russa stanno facendo pagare lo scotto a molti giocatori della Serie A, tornati a casa decisamente non al meglio. E se alcuni non sembrano aver affatto risentito della competizione giocata in estate – da Mertens a Koulibaly – non mancano quelli che, pur avendo giocato poco, non riescono a rendere come dovrebbero.

roma
I giallorossi sono quelli che stanno risentendo più di tutti del Mondiale. A partire proprio dall’argentino Fazio, arrivato agli ottavi di finale con l’Albiceleste con una sola presenza in campo, ma che paga comunque il fattore fisico oltre a quello psicologico: niente preparazione a 31 anni, poche vacanze e tanta energia mentale persa per una competizione decisamente deludente per la sua Nazione. Cammino bloccato in partenza anche per il compagno di squadra in giallorosso Alexander Kolarov, che ha collezionato 3 presenze e messo a segno un gol nella partita d’esordio contro la Costa Rica. 33 anni per lui e il “divieto” di tirare il fiato (causa mancanza di alternative) con la Roma aggiungono stanchezza a un giocatore da lode nella passata stagione, insufficiente in questa. Decisamente più fortunato in estate ma non meno appassito con il club, il centrocampista francese Steven Nzonzi arriva a Roma da campione del Mondo ma non riesce a brillare come dovrebbe: il normale calo psicologico dopo una vittoria importante e la mancata partecipazione alla preparazione della nuova squadra (oltre ai normali tempi di adattamento) si fanno sentire.


inter
A guidare la folta schiera dei “reduci” dal Mondiale c’è però un interista: quell’Ivan Perisic che in estate ha collezionato 7 presenze con la Croazia, dai gironi alla finale contro la Francia. 632 minuti in campo al massimo della concentrazione: nervi tesi, fisico messo alla prova, dispendio di energie e grande delusione finale. Perdonategli, se potete, l’avvio di campionato decisamente sottotono. Lo stesso vale per Sime Vrsaljko: stesso numero di presenze, stessa Nazionale, stesso dispendio di energie e stessa delusione finale. Aggiungete il cambiamento di club in estate e i problemi fisici rimediati proprio in Nazionale e vedrete spiegato il perché dell’avvio di stagione non al top. Appena 23 anni e 3 partite giocate con il Senegal per Keita Baldè, che comunque accusa il fatto di aver raggiunto in ritardo il club in estate e di aver avuto poco tempo per tirare il fiato.

gli altri
Protagonista estivo (più delle voci di calciomercato che del campionato del mondo, a dire il vero), il centrocampista serbo Sergej Milinkovic Savic è uno dei grandi misteri della Serie A di questa stagione: campione da top club fino allo scorso anno, impalpabile e irriconoscibile in questo. Colpa del Mondiale? Può essere una spiegazione: 3 gare disputate con la Serbia ma anche per lui fattori fisici e mentali da pagare. Stesso numero di partite giocate anche per Marko Pjaca al Mondiale, che però in Russia ci è rimasto decisamente di più. Croato anche lui (come Perisic e Vrsaljko), a soli 23 anni ha di certo accusato il colpo della finale persa e il tardato inserimento nei meccanismi del nuovo club. Ingiusto, probabilmente, aggiungere alla lunga lista il nome di Paulo Dybala, che – se a inizio stagione ha faticato un po’, più per questioni di spazi che di postumi da Mondiale – ora è tornato a splendere e sta dimostrando di non aver accusato il colpo dell’impegno estivo. E che dire di Mario Mandzukic? Le 12 prestazioni con la Juventus da inizio stagione e le 5 reti bianconere lo escludono dalla lista, anche se gli acciacchi fisici dell’ultimo periodo sono avvisaglie di una stanchezza fisica che – a 32 anni e con 609 minuti estivi sulle gambe – potrebbero essere accusati.

 Chiara Di Paola 

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