ferite a braccia e gambe


Ancora un attacco di squali sulle coste australiane. Un ragazzo di diciassette anni è stato ferito durante la pesca subacquea al largo della costa nord tropicale australiana. Secondo la ricostruzione dei media locali, domenica mattina l’adolescente stava pescando in apnea da una barca con amici a circa 30 chilometri al largo dalla remota città mineraria di Nhulunbuy, a circa mille chilometri a est di Darwin, quando sarebbe stato attaccato da più di uno squalo. Il ragazzo ha riportato delle ferite a un braccio e a una gamba, ma è riuscito a salvarsi. I suoi amici a bordo della barca hanno fatto un gran lavoro per bloccare la perdita di sangue e una nave della polizia con i paramedici a bordo lo ha poi portato all’ospedale locale. Da lì il ragazzo è stato trasferito in aereo al Royal Darwin Hospital per curare quelle che sono state definite delle “profonde lacerazioni”. Il giovane è in condizioni stabili ma sono soprattutto le ferite riportate a un braccio a preoccupare i medici.

A inizio novembre ucciso un 33enne – Uno dei soccorritori del diciassettenne ha spiegato ai media locali che in quella zona sono molto rari gli attacchi di squali, mentre sempre in Australia a inizio mese un altro giovane era rimasto ucciso in seguito all’attacco di uno squalo. Si tratta di un trentatreenne australiano che è stato attaccato mentre era in vacanza sulle coste di Cid Harbour, nelle isole Whitsunday. La tragedia al tramonto quando l’uomo, che era in gita con gli amici su uno yacht, ha deciso di fare un nuotata tuffandosi in acqua. Nulla lasciva presagire quanto sarebbe accaduto pochi istanti dopo. Pochi giorni dopo un altro attacco si è consumato a Shelly Beach, a Ballina, a circa 750 chilometri a nord di Sydney. In questo caso il surfista attaccato è riuscito a reagire nonostante una ferita al polpaccio.


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