Fermate Salvini, ditegli di combattere la mafia, non Lucano


Carla Nespolo, presidente dell’Associazione nazionale partigiani, ha indirizzato una lettera agli eletti del M5S e al vicepremier Luigi Di Maio: “No, cari amici 5stelle, non vale parlar d’altro. Reddito di cittadinanza, Riforma delle Pensioni e altro, sono obiettivi importantissimi. Ma anche Riace lo è. Non girate lo sguardo da un’ altra parte. Fermate Salvini. Almeno per decenza, in una terra bella e difficile come la Calabria, ricordategli che è utile perseguire mafia e n’drangheta. Non un uomo onesto come Mimmo Lucano”. Così l’Anpi risponde alla circolare con cui il Viminale ha disposto il trasferimento dei migranti accolti a Riace, che potrebbe iniziare già nelle prossime ore, e che metterebbe fine al progetto del primo cittadino Mimmo Lucano. Il provvedimento è stato definito dal Pd una ‘deportazione’.

“Con l’ipotizzato spostamento di 200 migranti, il Ministro dell’interno Salvini consuma un ulteriore atto di violenza e vendetta nei confronti dell’esperienza di riuscita ed esemplare integrazione, attuata nel Comune di Riace – ha sottolineato Nespoli – L’intenzione, dopo l’assurdo arresto del Sindaco, è quella di mettere la parola fine a questa esperienza. L’indignazione è grande, ma dobbiamo prima di tutto chiederci: perché questo avviene? Perché il Ministro dell’Interno, o riesce a cancellare Riace o la sua teoria immigrazione=delinquenza viene smentita. Ma il ministro Salvini dimentica una cosa: Riace c’è già stata. È un modello di cui parla tutta Europa. Riace dimostra che non solo l’integrazione è possibile, ma benefica. Se un piccolo borgo spopolato ha potuto riprendere mestieri, scuole e lavoro, proprio grazie alle nuove energie dei migranti, Riace ha già vinto”. “Uniamo la nostra indignazione a quelle di tutti i democratici – ha concluso Nespoli – ed esprimiamo la nostra fraterna solidarietà e vicinanza a Mimmo Lucano e alla sua giunta”. 


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