“Figc? Ho gi idee in testa”


Gabriele Gravina, 65 anni, presidente uscente della Lega Pro. Ansa

Gabriele Gravina, 65 anni, presidente uscente della Lega Pro. Ansa

“Mi sono dimesso da presidente della Lega Pro”. Gabriele Gravina definisce come “un atto di correttezza” la sua decisione di lasciare la carica di numero uno della terza lega professionistica nazionale, un passaggio che rappresenta il preludio alle ormai imminenti elezioni per la presidenza della Figc, che il 22 ottobre lo vedranno vestire i panni del candidato unico.

continuit
Gravina ha annunciato la sua decisione a margine del Direttivo della Lega Pro che si tenuto oggi nella sede di Firenze, condotto dal vicepresidente vicario Mauro Grimaldi. “Entro venti giorni la Lega Pro dovr dare continuit al lavoro fin qui svolto”, ha dichiarato il presidente uscente, che fra meno di una settimana sar chiamato a dirigere il movimento calcistico italiano in qualit di nuovo presidente della Federcalcio.


Linee guida
Gravina morde il freno, ma ha gi in mente le linee guida del suo mandato da presidente federale: “Vorrei aspettare la sera del 22 ottobre prossimo e, se sar eletto presidente, dal giorno successivo sar all’opera con l’obiettivo primario di ridare serenit ad un ambiente che in questo momento particolarmente teso. Siamo sulla strada giusta, perch anche ieri davanti al presidente della Repubblica il calcio italiano ha dimostrato maggiore armonia. La candidatura unica sintomo di compattezza, il primo passo per dare il via a un processo di riforma non pi procrastinabile”.

Punti fermi
“Il codice dei controlli e quello della giustizia sportiva rientreranno tra i primi punti da trattare. Ho gi in mente alcune idee, e credo che in tempi brevissimi questi temi verranno affrontare per fare in modo che la stagione 2019-20 non parta con incertezze e zone grigie”, ha aggiunto Gravina.

tommasi
Il presidente uscente della Lega Pro ha anche commentato la questione del sostegno di Tommasi e dell’AIC alla sua candidatura alla Figc: “Non mi sforzer pi di tanto per convincerlo, altrimenti entreremmo in una logica perversa. Lui sa che esiste una esigenza di riforma del calcio italiano, una piattaforma programmatica condivisa in grandissima parte anche dai calciatori. Se Tommasi vuole aderire lo faccia, mi dispiacerebbe qualora ne facesse una questione personale”.

Lega b fredda
Sulla candidatura di Gravina non ha ancora sciolto la riserva la Lega B, con il presidente Mario Balata che ha espresso le opinioni dell’assemblea del campionato cadetto: “A Gravina contestiamo di non aver speso nemmeno una riga per la nostra serie. La riforma dei campionati stata abbozzata nel programma elettorale, ma vogliamo sapere se verr licenziata rapidamente e se sar in vigore gi dalla prossima stagione. Gli altri temi per noi prioritari sono la riforma dei pesi elettorali, il blocco delle promozioni per le seconde squadre e controlli pi stringenti su bilanci e propriet”.

 Gasport 

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