finestrini tappezzati di bandiere e foto di Trump


Potrebbe esserci la svolta nelle indagini sul caso dei pacchi bomba spediti in giro per gli Stati Uniti a personaggi di spicco del mondo politico, istituzionale e dei media statunitensi contrari alle politiche del presidente Donald Trump. Poco fa infatti la polizia federale ha tratto in arresto un uomo sospettato di essere collegato alla pericolosa vicenda della bombe artigianali che sta interessando l’intera nazione. La circostanza del fermo è stata confermata anche dalla direttrice del dipartimento della giustizia Usa, Sarah Isgur Flores, senza però dare altre spiegazioni. “Possiamo confermare che una persona è in custodia. Si terrà una conferenza stampa presso il dipartimento di giustizia più tardi” ha scritto infatti su twitter la direttrice. Secondo i media locali, si tratta di un  56enne bianco, Cesar Sayoc, con variati precedenti anche per minacce terroristiche.

L‘arresto è avvenuto nel sud dello stato della Florida, a  Plantation, sul  luogo di lavoro dell’uomo, ed è arrivato dopo una giornata di perquisizioni a tappeto in tutta la zona a testimonianza che gli inquirenti stavano stringendo il cerchio attorno ai responsabili degli invii dei pacchi bomba. La caccia all’uomo a livello nazionale infatti già da giovedì sera aveva portato l’Fbi a una struttura postale nel sud della Florida da dove sarebbero passati molti dei pacchi bomba poi recapitati. Nelle ore precedenti l’arresto gli inquirenti si erano concentrati proprio su questo edificio in cerca di prove o almeno indizi che potessero ricondurre al presunto responsabile. Sequestrato anche il furgone bianco di proprietà dell’arrestato, che aveva i finestrini tappezzati di stemmi con la bandiera Usa e di fotografie di Donald Trump. Secondo i giornali l’arrestato  si era trasferito da alcuni anni in Florida proveniente dallo stato di New York e aveva preso casa ad Aventura, una cittadina sull’Atlantico tra Miami e Fort Lauderdale.

Al momento comunque gli inquirenti mantengono  il riserbo sul caso visto che le indagini sono ancora in corso e ci potrebbero essere ulteriori sviluppi nelle prossime ore.  La notizia dell’arresto arriva in un giorno in cui la polizia ha scoperto altri tre pacchetti con potenziali bombe: uno indirizzato al senatore Cory Booker, uno a James R. Clapper Jr.,  ex direttore dell’intelligence nazionale e uno intercettato presso l’ufficio postale. Il pacchetto indirizzato a Mr. Clapper doveva essere consegnato agli uffici di New York della CNN, dove lavora come analista, ma è stato intercettato presso una struttura postale. Il pacchetto rivolto a Booker, un democratico del New Jersey, è stato trovato in Florida, proprio nel centro diventato poi  il punto focale della complessa indagine a livello nazionale sulle bombe. Al momento quindi sarebbero già oltre un dozzina i pacchi bomba ritrovati in giro per il Paese, fortunatamente nessuno di questi esplosi.


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