Fiorentina e Genoa, le “nobili decadute” della Serie A – La Gazzetta dello Sport


Viola e Grifone insieme hanno vinto 11 campionati e in rosa negli ultimi 25 anni hanno avuto fenomeni del calibro di Milito e Batistuta. Domenica una delle due potrebbe conoscere l’inferno della retrocessione

Ultima chiamata per il treno salvezza per Fiorentina e Genoa. Nel girone di ritorno le due squadre hanno intrapreso una parabola discendente, con 14 punti raccolti dai viola e 17 dai rossoblù. Tra le cause, i cambi di panchina Pioli-Montella per il Giglio e quelli Ballardini-Juric-Prandelli per il Grifone, a cui va aggiunta la cessione illustre di Piatek al Milan nella finestra invernale del calciomercato. La seconda metà di campionato ha così condotto gli uomini di Montella e Prandelli sempre più giù fino a questo epilogo da paura, lo scontro diretto della prossima giornata: una gara che vale la permanenza in Serie A e che rappresenta anche una sfida fra due nobili decadute del calcio italiano.

LA STORIA

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Il Genoa vanta nella sua storia ultracentenaria 9 scudetti, mentre la Fiorentina, solo pochi giorni fa, celebrava i 50 anni dalla vittoria del suo secondo e ultimo titolo nazionale, portato a casa nel 1969. Oggi si trovano entrambe a dover affrontare un match da dentro-fuori per evitare il purgatorio della Serie B. Complessivamente, i rossoblù e i viola hanno vinto 11 campionati, 7 Coppe Italia, 1 Supercoppa italiana e 1 Coppa delle Coppe: sono due fra le squadre più blasonate del massimo campionato italiano ma che rischiano di doverlo salutare. Scenario comunque non inedito: il Grifone infatti è in Serie A dal 2007 dopo aver giocato per più di 10 anni in cadetteria; la Viola invece dal 2004 dopo il fallimento e la rifondazione della società.

L’EUROPA E I CAMPIONI

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Domenica sera, dunque, il verdetto finale, con la possibile condanna di una delle due squadre al campionato cadetto, salvo la retrocessione dell’Empoli. Di fronte a questo scenario, sembrano lontani i fasti delle notti viola europee del 2010 contro il Bayern Monaco, gli anni della Firenze con Toldo, Rui Costa e Batistuta o i tempi in cui al Franchi scendeva in campo la coppia di bomber Mutu-Gilardino. Da Genova, invece, nel corso delle stagioni sono passati o sbocciati giocatori come Papastathopoulos, Thiago Motta, Diego Milito, Criscito ed El Shaarawy.


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