Fondi Lega, scontro Salvini-Magistratura


“È chiaro che cercano di metterci i bastoni fra le ruote. Quello che sta subendo la Lega è un processo politico senza precedenti”

Matteo Salvini

A poche ore dalla sentenza del Tribunale del Riesame di Genova sul sequestro dei fondi alla Lega, il leader del partito Matteo Salvini è tornato a parlare della vicenda, ribadendo che secondo lui si tratta di un processo politico, come aveva già affermato più volte nel corso degli ultimi mesi.

I giudici e i magistrati, secondo Salvini, starebbero cercando di mettere i bastoni tra le ruote alla Lega:

È chiaro che cercano di metterci i bastoni fra le ruote. Quello che sta subendo la Lega è un processo politico senza precedenti. Anzi, sì, uno c’è: è successo qualcosa del genere in Turchia, quando a un partito fu sequestrato tutto il patrimonio prima ancora della condanna.

Salvini, come aveva fatto un suo alleato qualche anno fa, se la prende quindi coi magistrati, ignorando la chiamata al rispetto della magistratura che l’altro vicepremier Luigi Di Maio aveva fatto appena poche settimane fa, in occasione di quanto accaduto con la nave Diciotti e la conseguente indagine della Procura di Agrigento. Anche in quel caso Salvini aveva criticato l’operato della magistratura e alcuni suoi colleghi di partito gli avevano dato manforte, alzando eccessivamente i toni.

Luigi Di Maio e il Movimento 5 Stelle tendono a sminuire la vicenda, dando supporto a Salvini quando sostiene che la condanna si riferisce alla Lega Nord di Bossi, mentre il Partito Democratico si è prontamente lanciato all’attacco, con Matteo Renzi che definisce il nuovo esecutivo “un governo di ladri e bugiardi” – “Abbiamo un governo di ladri, perchè la Lega ha rubato i soldi degli italiani, e di bugiardi, perché Toninelli sta mentendo tutti i giorni agli italiani” – e Maurizio Martina che chiede la restituzione di quei 49 milioni di euro e accusa il Movimento 5 Stelle di avere una doppia morale, visto proprio il silenzio di queste ore sull’argomento.

Ma l’attacco più duro alle parole di Salvini arriva dalla Magistratura Democratica, che ha definito il leader della Lega “un eversivo“:

L’accusa alla magistratura di intervenire per scopi politici e di agire per ribaltare le scelte compiute democraticamente dagli elettori ha una portata eversiva, e realizza una grave interferenza rispetto all’esercizio delle prerogative che alla giurisdizione spettano a tutela dei diritti e della legalità.

Anche in questo caso, come già accaduto col caso della nave Diciotti, il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha preferito tenere un profilo basso e non intervenire pubblicamente per difendere la magistratura dagli attacchi di Salvini. Solo poche settimane fa il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Francesco Minisci, aveva criticato Bonafede per non aver alzato la voce, ricordando che “tutti coloro che ricoprono incarichi istituzionali, anche i membri del governo, in particolare il ministro della Giustizia, debbono avere a cuore e difendere le prerogative costituzionali della magistratura“.




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