Furia Sarri, il retroscena: ce l’aveva con le telecamere, non con Higuain – La Gazzetta dello Sport


La stizza del tecnico durante la rifinitura non era legata alla lite Pipita-Luiz ma ai troppi “occhi” che impedivano di provare i calci di punizione. Intanto prova a recuperare Kante

Dal nostro inviato Stefano Boldrini

Nessuna lite tra giocatori, ma l’impossibilità di provare i calci di punizione per la presenza delle telecamere in campo: sarebbe questa la vera ragione del gesto di stizza di Maurizio Sarri all’uscita dal campo dello stadio Olimpico di Baku alla vigilia della finale di Europa League Chelsea-Arsenal. La rabbia dell’allenatore italiano era stata collegata ad un diverbio durante la partitella che ha avuto per protagonisti Higuain e David Luiz, ma come spiegato successivamente – e con un certo ritardo dal Chelsea – il motivo era invece legato all’ultima parte della seduta. Sarri voleva provare alcuni schemi sui calci da fermo, ma la presenza delle telecamere, in un allenamento open dal primo all’ultimo minuto, ha costretto il tecnico toscano a rinunciare. I due calci al berretto sarebbero figli di questa frustrazione. Il comunicato del Chelsea ha chiarito in ritardo la dinamica della vicenda. La Gazzetta, attraverso le sue fonti, ha fatto le sue verifiche e la tesi della furia legata alla presenza delle telecamere è stata confermata.

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Stamattina ultimo test per Kanté, ma le speranze di un recupero last minute del francese sembrano ridotte a zero. Il clima meteo tende al bello a Baku: le nuvole stanno cedendo il posto al sole. Stasera, al calcio d’inizio, alle 23 locali – in caso di supplementari ed eventuali rigori il match finirà alle 2 del mattino, una follia -, la temperatura prevista è di 22 gradi.


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