“Futuro? La mia società cerca il meglio. Juve? Fondamentale. Icardi bianconero…” – FC Inter 1908


Sabato sera allo stadio Meazza davanti a circa 75mila tifosi, l’Inter sfiderà la Juventus. Partita sempre delicata, ma fondamentale per i nerazzurri per il cammino verso la Champions. Alla vigilia del big match, il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa; FCINTER1908 vi ha riportato in diretta le sue dichiarazioni:

CONFERENZA STAMPA

Sfida importante con la Juve. Inter ha fatto bene in trasferta, nelle ultime tre in casa solo un gol. Coincidenza?
Sì, una coincidenza. Se fuori casa si riesce a fare gol e in casa no è una coincidenza, l’atteggiamento è sempre lo stesso. La nostra ricerca è di mettere in pratica la nostra idea di calcio, anche quella dei calciatori. Ascoltiamo quello che dicono, se c’è la partecipazione loro si ottiene qualcosa di più. Si tenta di fare calcio tenendo palla e posizionandosi nella metà campo avversaria, mantenendo equilibrio. Devi montargli subito addosso e devi avere equilibrio nelle rincorse andando indietro. E’ un calcio dove ci vuole più attenzione nella valutazione di quello che deve essere la presa di posizione preventiva nel fare possesso palla. Bisogna essere vicini a fare possesso palla. Vogliamo fare questo sempre. Stiamo facendo delle buone prestazioni e proveremo anche con la Juve”.

Lautaro pronto a essere punto di riferimento per la prossima stagione anche per la Champions?
“Il calciatore ha messo in pratica la sua crescita naturale in base alla sue qualità. Ha giocato di più. E’ pronto anche in base a questo percorso che ha fatto e noi abbiamo fatto con lui. Si sa prendere le responsabilità. In una squadra come l’Inter servono giocatori di livello con personalità. Non si dice chi gioca domani, sono a disposizione tutti, settimana connessa. Siamo nell’era di internet e i nostri giocatori hanno passato una settimana connessa. Soprattutto connessi alla palla perché la palla è sempre online. Più si è connessi e più si prendono notizie e posizione giuste”. 

Quanto siete vicini alla qualificazione Champions?
“Ci sono ancora punti da fare e scontri importanti. C’è equilibrio nel campionato, abbiamo ancora delle partite toste da giocare dove dobbiamo fare risultati. Quelle dietro che sono a 5 punti le possono anche vincere tutte, dobbiamo lavorare ancora molto”.

Segnale per far capire che distanza dalla Juve sono minori?
“Partita da sempre importante per il nostro calcio. Questa partita si gioca tutto l’anno nei bar, nei negozi, in ufficio… Queste due squadre sono i poli opposti della passione calcistica. Uno dei manifesti più importanti del nostro campionato. Fare bene diventa fondamentale per andare a diminuire sempre qualcosa affinché si possa in un tempo limitato andare anche a vincerci”.

Dittatura Juve sembra durare ancora. Come si può ridurre il gap o come ridurre questo dominio?
“Solo il gioco può fare la differenza, oltre il fatto di andare a prendere dei grandi calciatori. Con i campioni è più facile fare anche l’allenatore. Poi c’è un modo e un carattere di stare in campo che lo fanno sia i calciatori che le squadre. Il fatto che ci sia più equilibrio con squadre come Roma, Torino, Milan, noi, Atalanta, Torino e Sampdoria che insidiano la classifica sono più complicazioni per la Juve stessa. I risultati non dicono questo, però in funzione del calcio giocato vedo un miglioramento del nostro campionato. Molti allenatori giovani che danno importanza al modo di stare in campo. Dire di buttarla lunga sulle punte son capaci tutti, costruire da dietro è difficile, ma aiuta a crescere in modo migliore”.  

Le darebbe fastidio se il prossimo anno Icardi vestisse la maglia della Juve?
“Non so cosa succederà a fine campionato. Le cose che danno fastidio a me danno più fastidio a quelli che le fanno. Sono abbastanza tranquillo”.

Coi risultati che sta ottenendo, crede che i risultati siano tenuti nella giusta considerazione o sembra qualcosa di dovuto?
“Io devo dare il meglio, poi qualcuno ti giudica. La mia società è giusto che vada a cercare il meglio per l’Inter. Se ci sono io dentro, va accettato. Se si riferisce ai mulini a vento, quelli girano a vento e portano il discorso dove gli apre in base ad amicizie e a telefonate che ricevono. La gente si rende conto ormai. Per quanto mi riguarda l’Inter poteva passare un turno di più, ma è un discorso che va affrontato a fine campionato. A fine campionato ce le facciamo due chiacchiere, facendo anche qualche nome e cognome. Perché bisogna parlare di chi fa il proprio lavoro in maniera corretta e scorretta”.

Quanto è importante aver recuperato Brozovic? Cosa chiederà a livello di anima di mettere in campo ai suoi giocatori?
“Brozovic è uno che fa molta strada e la fa in maniera corretta, ma fa fare strada al pallone. Di solito tracciamo i comportamenti dei calciatori, ma è importante anche come gira il pallone. E’ sempre connesso, prende indicazioni continue e le dà ai compagni. Mi aspetto che faccia come faccia le ultime partite, l’Inter è andata in trasferta e ha fatto il 70% del gioco a tenere palle. Dato difficilmente da ritrovare nel nostro campionato”. 

La sorprende di più la distanza tra prima e seconda o tra quella tra Inter e Napoli?
“Entrambe danno notizie. Dare seguito a un lavoro e mantenere intatto quello che è un ragionamento di calcio può dare un aiuto al completamento del modo di stare in campo e ad avvicinarsi al Napoli. Giocava bene con Sarri e gioca bene con Ancelotti, essersi avvicinati al Napoli è qualcosa di qualitativo. La distanza dalla Juve crea un ragionamento differente. Per quanto si voglia spezzettare questo discorso, in questi due campionati abbiamo preso pochi gol e fatti tanti. Abbiamo vinto in trasferta, siamo andate a giocarne tante di partite, solo un espulso come lo scorso anno. A livello comportamentale meglio di tutti. Sei fanno le cose correttamente, il calcio diventa un luna park”. 

Moratti diceva che spera di poter rivedere l’Inter lottare contro la Juve l’anno prossimo. Si è concentrato su Spalletti e non su altri, queste parole le hanno fatto piacere?
“Leggo sempre quello che dice Moratti, dice che può essere possibile. E’ uno da sempre attaccato all’Inter, fanno sempre piacere le sue parole. Dice sempre cose interessanti, non ha senso il mio commento alle sue parole. Dobbiamo comportarci bene e cercare il meglio per questa società, anche se poi ci sono dentro io dentro a questa società”.

Si può parlare di distanza non così ampia con la Juve?
“In fatti di prestazioni sì e andiamo fiduciosi a giocare la partita di domani contro la Juve”.

INTER TV

“E’ un periodo in cui ci alleniamo sempre al massimo. Tutti gli allenamenti presi per autentici, non per delle prove e si riescono a trarre conclusioni e notizie. Possiamo offrire un’altra buona prestazione, siamo fiduciosi. Loro hanno forti individualità, sanno sempre cosa fare e prendono il massimo dalla situazioni. Mi aspetto che ci accolgano nella loro metà campo, farà la differenza la qualità con cui si farà girare la palla. Brozovic è quello che riesce a spingere la palla sempre con la stessa velocità. Nell’ultimo periodo anche senza di lui la squadra si è comportata bene. Mi aspetto qualcosa di forte nella qualità del fari girare la palla. Il nostro pubblico non ha bisogno di integrazione e di cercare qualcosa di nuovo, è già qualitativo e completo per qualsiasi stagione. Sarà bellissimo entrare a San Siro e far parte di questa gara”. 




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