Gabriele e gli altri Insuperabili. Una sera speciale con Chiellini, De Silvestri & C. – La Gazzetta dello Sport


A Torino con giocatori bianconeri e granata il gala per la Onlus che permette a ragazzi con disabilità di giocare a pallone. Spinazzola: “Ora penso solo alla Nazionale, non al rinnovo. Ho detto tanti no”

dal nostro inviato  Luca Bianchin

Gabriele aveva 11 anni e grandi riflessi: portiere. L’Inter lo prese dopo averlo visto in un provino ma, appena un mese dopo, un tir centrò lui, la sua bicicletta e i sogni di una vita. Gabriele ora ha 47 anni e fa l’attaccante nella squadra di Firenze degli Insuperabili, la onlus che permette a tanti ragazzi con disabilità di giocare a pallone. Chi lo conosce bene giura che di notte, magari mentre sogna di essere ancora un portiere, Gabriele torna a muovere la mano che nella vita non riesce a utilizzare e distende la gamba come non può fare in campo. Suona come un miracolo. La sua storia è una delle tante storie nascoste tra la academy degli Insuperabili e la “prima squadra”, che ha vinto il suo girone di Quarta Categoria – la Serie A dei ragazzi con disabilità – davanti alla Juventus.

SPINAZZOLA

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Alcuni di quei ragazzi si sono trovati per una sera a una cena con Pavel Nedved, Giorgio Chiellini, Mattia Perin, Leonardo Spinazzola, Lorenzo De Silvestri, Daniele Baselli, Armando Izzo e Gianluca Caprari. Un derby di Torino con Caprari come… intruso. Il calcio in fondo è nel dna degli Insuperabili: il presidente onorario è Marcello Lippi, il capitano Giorgio Chiellini, tra le anime ci sono Davide Lippi e Carlo Diana, soci nella Reset che cura il mercato di Chiellini, Politano e altri calciatori. Uno di loro, Spinazzola, ha approfittato dell’evento per parlare di Insuperabili e Juventus: “Essere qui mi emoziona – ha detto -. Ci sono ragazzi degli Insuperabili che sento regolarmente”. Sulla Juve, dribbling alle domande su un nuovo contratto: “La stagione è stata bella ma difficile, ho avuto un infortunio difficile da superare ma sono felice. Ora voglio solo andare in Nazionale e poi in vacanza, non penso al rinnovo. A gennaio ho rifiutato tutte le destinazioni e mi sono giocato le mie carte”. Tutto ripagato in una sera: “Il 3-0 con l’Atletico Madrid è stata la più bella di una vita. Sì, un’emozione straordinaria”.


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