Gattuso, ciao Milan. Media punti ok, ma zero trofei e il rimpianto Champions – La Gazzetta dello Sport


Dopo un anno e mezzo e 83 panchine, Rino saluta i rossoneri. Kessie il suo fedelissimo, Cutrone il bomber

Ottantatré panchine, 41 vittorie, una media punti che in tutte le competizioni sfiora l’1,75 a partita, ma che se ci limitiamo alla sola Serie A sfonda il muro dell’1,80. Gennaro Gattuso saluta la panchina del Milan (era arrivato il 27 novembre 2017, se ne va un anno e mezzo dopo). con il secondo miglior bilancio dell’era post Ancelotti: solo Massimiliano Allegri con 1,81 punti a gara ha fatto meglio di lui. Eppure l’addio di Rino si porta appresso diversi rimpianti.

Champions

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Il primo è il più ovvio e più recente: aver mancato per un punto il ritorno in Champions League, competizione che il Milan non disputa dal 2013-14. Gattuso anche nella conferenza alla vigilia della trasferta in casa della Spal ha ribadito come la dirigenza non gli abbia mai chiesto di arrivare tra le prime quattro in classifica, ma solo di provare a farlo. Beh, Rino ci ha provato sino all’ultimo e a 9′ dalla fine del campionato era in effetti quarto. Il gol di Keita in Inter-Empoli, l’autotraversa di D’Ambrosio e la parata di Handanovic su Ucan hanno cancellato il sogno. I rimpianti nascono però prima: il suo Milan a marzo era terzo in classifica. Poi il k.o. nel derby con l’Inter e il lento scivolamento sino al quinto posto finale. Già, i derby: Gattuso ha vinto il primo, in Coppa Italia nel dicembre 2017, ai supplementari con gol di Cutrone. Poi uno 0-0 in campionato, nel 2017-18 e due sconfitte di misura nell’attuale stagione, che hanno rappresentato la vera differenza tra Inter e Milan in classifica.

Coppe

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Gattuso se ne va senza portarsi nessun trofeo come ricordo, a differenza del suo predecessore Montella, che almeno una Supercoppa italiana l’ha vinta. Due le occasioni mancate: finale di Coppa Italia 2017-18 e Supercoppa conseguente. Si è dovuto sempre arrendere alla Juventus e in effetti partiva entrambe le volte come “underdog”. In Europa il suo Milan ha stentato parecchio: 5 vittorie, un pari e 5 sconfitte, con il neo dell’eliminazione alla fase a gironi di Europa League di questa stagione, con l’amara notte del Pireo (k.o. per 3-1 in casa dell’Olympiacos) a mettere la parola fine.

Giocatori

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Franck Kessie è stato il giocatore più utilizzato in questo anno e mezzo rossonero (74 volte), Patrick Cutrone il suo bomber (20 gol). Il 4-3-3 il suo modulo preferito, lo stesso che da calciatore lo aveva visto vincere con il Milan in giro per il mondo. Dal campo alla panchina, è cambiato tutto.


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