Genoa, Prandelli e la sfida con il Milan alle 15: “Una sconfitta per tutti”


Cesare Prandelli, 61 anni, tecnico del Genoa LAPRESSE

Cesare Prandelli, 61 anni, tecnico del Genoa LAPRESSE

Il mercato può attendere. Cesare Prandelli, in vista della partita di lunedì contro il Milan, cerca di trasmettere ai giocatori del suo Genoa un solo messaggio: massima concentrazione. Ma non sarà facile visto il clima che ci sarà a causa della contestazione annunciata dai tifosi. “Giocare alle 15 è una sconfitta per tutti – ha detto l’ex c.t. azzurro -, perché la città avrebbe meritato un orario diverso, perché le persone che lavorano vanno rispettate e perché chi ha pagato come i nostri 18 mila abbonati hanno altri impegni. Genova è una città che lavora, una città in difficoltà. Mi auguro comunque di trovare lo stadio pieno. Capisco la contestazione, l’amarezza, certe cose sono difficili da accettare per i tifosi ma sono situazioni determinate, volute e noi dobbiamo essere seri professionisti. Spero che i giocatori non si facciano condizionare da questi eventi”

PIATEK E IL MILAN
“Prima di parlare di cessione di Piatek – ha detto ancora Prandelli – voglio attendere l’ufficialità. La mia concentrazione è sui giocatori che dovranno giocare lunedì: Favilli o Pandev o altri al suo posto, stiamo provando e ho ancora dei dubbi. Contro il Milan sarà una partita importante e impegnativa. Mi aspetto coraggio. Zukanovic? Ha esperienza internazionale. Si è allenato bene ed è motivato. Resterà con noi perché può fare più ruoli in difesa». Non saranno della partita invece Hiljemark e Sandro. “Temo i primi 15 o 20 minuti dopo questa lunga sosta – ha proseguito Prandelli -. Stimo Gattuso come uomo e allenatore. Kouame ha ampi margini di miglioramento: può ricoprire più ruoli in attacco. Veloso invece sta bene ed è un giocatore ritrovato”.


 Gasport 

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