Gli adolescenti: iniziano con le sigarette elettroniche ma poi passano a quelle vere


Svapare da adolescenti come imboccare un ponte a un’unica corsia di sola andata verso un futuro da tabagisti. Ed una corsia preferenziale proprio per quei ragazzi che non hanno mai fumato. C’ di peggio: fa uso di sigarette elettroniche un maturando su tre e una percentuale non trascurabile di ragazzi non ha chiaro il contenuto di ci che inala, ovvero se contenga solo sostanze aromatiche o anche nicotina. A queste conclusioni giunto l’ultimo rapporto annuale sull’uso di droghe e tabacco che fotografa la situazione negli Stati Uniti. Il National Institute on Drug Abuse ha interpellato oltre 43.700 studenti fra i 14 e i 18 anni di 360 scuole pubbliche e private, per arrivare alla conclusione che e-cig e marijuana sono pi popolari e diffuse delle tradizionali sigarette.

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Quando si inizia


La forza del marketing

Un trend che, guardando gli ultimi dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanit, appare globale: dal Duemila in poi si registra un lieve calo dei tabagisti, mentre il numero degli svapatori in continua e rapida crescita. Erano circa 7 milioni nel 2011 e sono diventati 35 milioni nel 2016. Nella classifica dei maggiori consumatori in questo mercato, dopo gli Stati Uniti, che come sempre anticipano molte delle mode che poi prenderanno piede altrove, ci sono Giappone, Regno Unito, Svezia e Italia. Perch i ragazzi iniziano con le e-cig? Sono in corso operazioni di marketing mirate proprio ai pi giovani — risponde Elena Munarini, psicologa e psicoterapeuta del Centro antifumo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano —. Se infatti per le sigarette le attivit di promozione pubblicitaria sono vietate, non cos per questi prodotti, che si avvalgono anche di importanti testimonial, estremamente popolari tra i gli adolescenti. In secondo luogo probabile che i genitori siano pi tolleranti verso le e-cig con l’idea di non ostacolarne l’uso e di finanziarne l’acquisto pi facilmente, in quanto viste come “male minore” rispetto alle sigarette tradizionali.

Oggetti alla moda

Le e-cig possono essere viste dai ragazzini, sensibilissimi alle novit, come un oggetto di moda, un po’ come accade con i cellulari o altri oggetti tecnologici: ci sono modelli dalle forme particolari e accattivanti, con una serie di caratteristiche personalizzabili, oltre ai numerosissimi gusti. Tra questi, fra l’altro, sta andando di gran moda il liquido a base di cannabis, che, privato della maggior parte del principio attivo, venduto ora in piena legalit — prosegue Munarini —. E poi, fa “tendenza” creare artistici cerchi di vapore (di questi video di giovani svapatori pieno il web). Cos come il dripping, pratica decisamente pi trasgressiva e pericolosa, che consiste nell’inalare i vapori dei liquidi versati direttamente sulle serpentine di riscaldamento delle e-cig per amplificare l’effetto della nicotina.

Divieti aggirati

Non esistono dati specifici in Italia su adolescenti e sigarette elettroniche, anche perch va ricordato che la vendita di prodotti da fumo (tabacco o elettronico) vietata ai minori di 18 anni. Ma proprio sulle relazioni pericolose fra teenager e fumo si concentrato il Rapporto 2018 dell’Osservatorio del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanit (Iss) che lancia l’allarme: Un minorenne su 10 un fumatore abituale e pi della met consuma anche cannabis — dice Roberta Pacifici, direttore del Centro dell’Iss —. Pi della met dei fumatori abituali (il 65,6%) ha fumato almeno una volta anche cannabis nel corso dell’ultimo anno. E se una piccola percentuale dei ragazzini italiani accende la prima sigaretta addirittura quando ancora frequenta le scuole elementari (9-10 anni), la maggior parte inizia fra medie e superiori, in piena adolescenza.

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Dipendenza gestuale e fisica

Ma perch chi comincia con le e-cig p facile che passi alle sigarette tradizionali? Non sono ancora stati spiegati con chiarezza i meccanismi — risponde Munarini —, ma una tendenza che appare sempre pi evidente da varie ricerche. Si pu per ipotizzare il ruolo di almeno due fattori quasi certamente implicati: primo, la e-cig una forma di familiarizzazione con un atto molto simile al fumare e questo potrebbe rendere pi fragile l’argine sulla nocivit delle sigarette, faticosamente costruito da scuole e famiglie. Secondo: l’uso continuativo della e-cig provoca dipendenza sia gestuale, sia fisica quando utilizzata con liquidi contenenti nicotina (non cos difficili da reperire per i minorenni). quindi probabile che i ragazzi dopo qualche tempo possano ricercare una maggiore gratificazione, anche chimico-fisica, trovandola nelle sigarette tradizionali.

14 settembre 2018 (modifica il 15 settembre 2018 | 10:54)

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