gol di Faupala e Markovic


L’esultanza di Faupala dopo il gol nel primo tempo. Ap

L’esultanza di Faupala dopo il gol nel primo tempo. Ap

Il primo posto della Lazio nel gruppo H di Europa League non era una questione semplice. Ogni speranza si spenta stasera dopo la sconfitta per 2-0 allo Tsirio di Limassol, dove l’Apollon si imposto con un gol per tempo. Il resto lo ha fatto l’ampio successo dell’Eintracht Francoforte, che ha schiantato il Marsiglia intascando il primato nel girone che potrebbe garantire un accoppiamento pi agevole ai sedicesimi di finale. La perla del match in terra cipriota la splendida rovesciata alla mezz’ora firmata David Faupala, classe 1997, sbarcato a Cipro l’estate scorsa dagli ucraini dello Zorya Lugansk. Un ragazzo di talento, che vanta un passato nelle giovanili del Manchester City e ha incantato tutti alla prima da titolare con l’Apollon: primo gol stagionale da vedere e rivedere. E c’ un’altra prima assoluta: il successo dell’Apollon contro una formazione italiana che non si era mai verificato in precedenza.

PRIMO TEMPO
Come previsto Simone Inzaghi schiera una Lazio rimaneggiata, l’unico titolare fisso Acerbi, presente anche stasera a guidare la retroguardia e arrivato alla 140 partita consecutiva: nel mirino c’ il record di Zanetti con 162 sfide giocate ininterrottamente. In attacco tandem offensivo obbligato con Correa e Caicedo dal momento che a Roma sono rimasti Immobile, Luis Alberto, Milinkovic, Marusic, Parolo, Radu, Strakosha e l’infortunato Leiva. Con i ciprioti gi eliminati e i capitolini in corsa “solo” per il primo posto la sfida non viaggia su ritmi altissimi, risentendo anche del terreno di gioco pesante per via del forte nubifragio abbattutosi su Nicosia prima del fischio d’inizio. A parte i tentativi senza fortuna di Berisha e Correa la prima frazione tutta racchiusa nella spettacolare rovesciata di Faupala: cross dalla destra di Pedro, il francese evade dalla marcatura di Luiz Felipe e si coordina alla perfezione, battendo di sinistro in acrobazia. Una delizia.


SECONDO TEMPO
Nella ripresa Simone Inzaghi prova a scuotere i suoi inserendo Rossi e Lulic appena scatta l’ora di gioco e la reazione biancoceleste tangibile. Ci provano Cataldi su punizione al 50’ e Durmisi di sinistro al 65’, ma la stoccata per risalire la china non arriva. In altre occasioni i cambi avevano portato i frutti sperati nel finale, come dimostrano i gol di Correa contro il Milan, di Immobile all’andata contro i ciprioti e quello di Marusic contro il Marsiglia. Stavolta la Lazio incassa anche il secondo, firmato Markovic all’82’, che vanifica ogni speranza di primo posto. La testa della Lazio gi al campionato: domenica c’ la trasferta da non fallire sul campo del Chievo. Per l’Europa League l’ultima in casa contro l’Eintracht sar del tutto inutile.

 Giorgio Coluccia 

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