gol ed emozioni al Franchi


L’esultanza della Fiorentina. Ansa

L’esultanza della Fiorentina. Ansa

Uno spot pubblicitario perfetto per la Coppa Italia, troppo spesso snobbata e dimenticata. Merito di due squadre in forma: 10 punti nelle ultime 6 di campionato, per l’Atalanta due k.o. di fila, ma in fondo resta un dettaglio: la sconfitta col Toro era figlia del turnover. Due societ che non si amano, per vecchi dispetti, di mercato e non. Logico che la prima semifinale tra Fiorentina e Atalanta finisca pari, con un concentrato di gol (6), emozioni (tantissime), anche commozione per il ricordo di Astori, e poi giocate di fino, corsa, ritmo forsennato, errori. Parte meglio la banda di Gasperini, trascinata da Ilicic, che da queste parti non ha lasciato molti rimpianti e del Papu che domenica non era in campo per un guaio ai flessori. E sono proprio loro, il piccolo e lo spilungone, a fare la differenza. Pioli se lo immaginava e per arginarli fa una scelta conservativa: a sinistra, Dabo aspetta Gomez poco oltre fuori dall’area e Vitor Hugo segue Ilicic fin verso la linea del centrocampo. Troppo alto. Il furbo Josip non chiedeva altro: dribbla, scatta, si ferma, cambia di posizione e il povero brasiliano a seguirlo, in affanno. Risultato: la Viola per una mezz’ora abbondante non riesce a costruire e si fa schiacciare, anche perch De Roon bravo a frenare Gerson (e lo stesso far pi tardi con Edemilson). L’Atalanta cos padrona del campo: potrebbe passare gi al 9’, ma Lafont bravo a respingere con la mano aperta un tiro di Ilicic, imbeccato da De Roon. Il gol arriva comunque poco dopo: ancora Ilicic per Gomez che entra in area e batte Lafont che tenta un’uscita disperata. Due minuti dopo (18’), il raddoppio: il frastornato Vitor Hugo perde palla, ne approfitta il solito Ilicic che fa un lancio che taglia il campo: Pasalic mette dentro al volo di destro. La partita rischia di chiudersi con abbondante anticipo. Ma l’Atalanta non si ferma, e fa il primo errore: sei in vantaggio di due gol, in trasferta, e non ti dai una calmata? Minuto 33: Palomino perde una sanguinosa palla sulla fascia destra, Chiesa ne approfitta e parte in contropiede mentre il brasiliano lo rincorre inutilmente chiedendosi cosa ha combinato: tiro e gol. Partita riaperta, proprio mentre l’Atalanta stava controllando il gioco. E tre minuti pi tardi, i conti si pareggiano: Pasalic si perde Muriel che appoggia per Benassi, lasciato solo da Palomino: girata di destro e 2-2. Incredibile.

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partita infinita
Il secondo tempo una copia del primo, anche se il ritmo pi basso, e non poteva essere altrimenti. Pioli cambia la marcatura di Ilicic, affidandolo a Ceccherini e non pi a Vitor Hugo. Poi prova Edimilson per il deludente Gerson. Al 7’ Benassi ha un ottima occasione nell’area dell’Atalanta, ma litiga con le gambe e sciupa tutto. Ma un’altra Fiorentina: subito dopo, Vitor Hugo cerca di farsi perdonare con un colpo di test interessante fuori di poco. Ma questa stupenda partita si diverte a smentire le certezze. Minuto 13, De Roon raccoglie un pallone da fuori area, ha davanti Chiesa, prende la mira e fa partire un gran destro a giro. Lafont vola ma non pu farci nulla. Per la Viola un colpo non da poco: fatica a riprendersi, a riorganizzarsi. C’ un tiro di Biraghi, al 28’, che va fuori alla sinistra di Berisha. Che poi, con ottima scelta di tempo, esce di piede su Muriel. Partita finita? Ma per favore: proprio Muriel vince la sfida colombiana con Zapata e firma il 3-3 su lancio di Chiesa da destra. E si riparte: De Roon ci riprova da fuori, ma il pallone va fuori. Anche Gasperini sceglie la prudenza: fuori Zapata, dentro Reca. Ma Chiesa ad avere un’altra occasione interessante. Tra due mesi il ritorno, ma domenica c’ un’altra sfida, a Bergamo e in campionato. Riuscir a essere pi divertente di questa? Difficile.


dal nostro inviato Guglielmo Longhi 

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