Gravina scende in campo: “Superchampions? La Figc è contraria” – La Gazzetta dello Sport


Il presidente, in conferenza stampa, ha dichiarato la posizione della Federazione sulla riforma delle coppe europee: “Non sacrifichiamo nostre competizioni per interessi di singoli”. E sulla retrocessione del Palermo in C ha affermato che…

Gabriele Gravina ha dichiarato da che parte sta la Figc: “Siamo contrari alla costituzione di una SuperChampions -, ha detto il presidente della federazione nel corso della conferenza stampa che ha fatto seguito al Consiglio Federale. Il numero uno di via Allegri ha condiviso con il Consiglio la posizione in vista della riunione convocata dalla Uefa domani a Budapest con le 55 Federazioni Europee, sul tema della riforma delle competizioni internazionali. “I campionati devono sempre giocarsi nei fine settimana e si accede attraverso le singole competizioni nazionali. Non sacrifichiamo il valore del nostro calcio nazionale a discapito di interessi legati a singoli soggetti”, ha aggiunto.

retrocessione palermo

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Gravina ha parlato anche dei playoff del campionato di Serie B, dopo la retrocessione del Palermo in Serie C: “ho ribadito la legittimità della scelta della Lega di Serie B di far giocare i playoff già da domani anche se io personalmente avrei comunque aspettato il secondo grado. Mi potete dire che non era opportuno e posso concordare perché bisognava aspettare però sotto quel profilo parlare di violazione non è corretto. Mi dispiace perché, per Palermo, che è la quarta città d’Italia, è un momento critico”. E poi: “Per quanto riguarda le date playoff sono note da tempo – ha rimarcato Gravina – c’è stata una sentenza del Tribunale Federale Nazionale ed è stata resa immediatamente esecutiva e la Lega di B ha fatto la scelta di continuare nell’applicazione e lo svolgimento della competizione rispettiva”.

giustizia sportiva

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Gravina ha poi sottolineato di essere piuttosto “preoccupato da altri aspetti legati all’organizzazione della giustizia sportiva, mi riferisco alla chiarezza delle regole e ai tempi. Mi dispiace sottolineare di aver ereditato un codice totalmente inadeguato: non so di chi sono le responsabilità, me ne assumo anche io – ha rimarcato il presidente della Federcalcio – Ci sono norme inique, non chiare, che lasciano troppo spazio all’interpretazione: quello che è accaduto negli ultimi tempi e soprattutto la scorsa estate deriva proprio da questo problema. Proprio per questo il 30 approveremo il nuovo codice”.


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