Guerra e pace, il capolavoro di Lev Tolstoj che ha inventato l’idea di serialità


Andrà in scena a partire da stasera 29 agosto su Canale 5 la miniserie tratta da “Guerra e pace” di Lev Tolstoj, romanzo capolavoro della letteratura russa e mondiale. Non è la prima volta che accade, tra serie tv, riduzioni teatrali e sceneggiati d’epoca di veder condensate le oltre mille pagine del libro dedicato alle vicende dei Bolkonskij e dei Rostov, tra le guerre napoleoniche, la campagna napoleonica del 1812 e la fondazione delle prime società segrete russe. Non è un caso, d’altronde. Non può esserlo. Perché nell’alternarsi delle vicende d’armi e d’amore del romanzo pubblicato per la prima volta nel 1865 c’è già l’idea mutuata dalla letteratura d’appendice che Tolstoj porterà al massimo livello di sguardo globale su un mondo (quello della nobiltà russa) per raccontare attraverso quello i sentimenti umani, dalla forma più pura d’amore ai massacri delle questioni belliche.

La grande Storia che smette di essere cronaca e si manifesta attraverso le storie di ciascuno dei personaggi, invischiato suo malgrado col tempo che è costretto a vivere. Forzando un po’ la mano, si potrebbe dire che la serialità che oggi va tanto di moda nasce con questa monumentale opera del più grande romanziere russo. Il tema della guerra (ma è molto riduttivo dire che “Guerra e pace” parli soltanto di guerra) è molto legato alle esperienze militari di Tolstoj. Negli anni a ridosso della prima uscita, infatti, Lev sposerà la giovane Sofija Andreevna Bers, che gli darà 13 figli e che gli permetterà di vivere un’esistenza più stabile rispetto agli anni precedenti. Alle spalle di Tolstoj ci sono infatti diversi anni a contatto con le guerre più accese e cruente, che lo spingeranno alla fine a dedicarsi ad altro rispetto alla vita militare, aprendo una scuola per i figli dei contadini e diventando un esempio per altre personalità russe, che decideranno di fare altrettanto.

“Guerra e pace” avrà nell’immediata uscita molta poca fortuna. I critici lo demoliranno. Eppure il romanzo avrà un significato profondo nella vita dello scrittore. Considerato inizialmente un attacco agli Stati Maggiori di Francia e Russia e una forma di mancato rispetto della storia ufficiale di determinati eventi, successivamente “Guerra e pace” susciterà negli anni un crescente entusiasmo in critica e pubblico, fino a diventare un caposaldo della nostra letteratura, tant’è da essere ancora oggi rappresentato e messo in scena. Tuttavia Lev Tolstoj non si riprenderà mai più dall’insuccesso della sua monumentale opera.


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