Ha aiutato a nascondere il corpo


Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla morte di Manuel Careddu, il 18enne di Macomer (Nuoro) sparito nel nulla dopo l’appuntamento con un gruppo di coetanei per riscuotere un credito e trovato cadavere nelle campagne di Ghilarza (Oristano), settimane dopo la sua scomparsa e solo dopo l’arresto dei suoi presunti assassini. Nelle scorse ore infatti gli inquirenti hanno fermato un sesto giovane che è stato condotto prima nella caserma dei carabinieri per essere sottoposto ad un lungo interrogatorio e poi trasferito nel carcere di Massama in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice. Secondo le prime riformazioni si tratta di un 21enne sempre di Ghilarza e amico degli altri già arrestati

Il 23enne era già nel mirino degli inquirenti da giorni. Da tempo infatti si parlava di un’altra persona che avrebbe assistito al delitto o almeno al momento in cui il cadavere veniva seppellito. A rivelarlo erano state sempre le intercettazioni ambientali che hanno incastrato il gruppo. Dalle registrazioni degli inquirenti , infatti, pare sia emerso un dialogo in cui un’altra persona viene messa al corrente dell’omicidio appena eseguito. Nell’intercettazione si sente il giovane che dice: “Non ho ancora realizzato” , mentre uno dei fermati lo avverte: “Non è un gioco… quello di ammazzare va bene… è il dopo”. Il ragazzo però sembra non sia accusato di essere coinvolto nell’esecuzione dell’omicidio di Manuel Careddu, bensì del successivo occultamento del cadavere. In particolare è accusato di aver aiutato almeno uno dei presunti assassini già arrestati ad occultare il corpo di Manuel. Per questo ora deve rispondere del reato di soppressione di cadavere.

Intanto nel pomeriggio di venerdì prossimo in città ci sarà una fiaccolata per ricordare la giovane vittima. In occasione dei funerali di Manuel Careddu invece sarà proclamato il lutto cittadino come ha deciso il sindaco di Macomer, Antonio Succu, per dare un segnale concreto di vicinanza e affetto alla famiglia del 18enne ucciso. Per la data dei funerali però bisognerà attendere ancora il via libera dell’autorità giudiziaria. “Questa cittadina è sconvolta da quanto è accaduto, c’è bisogno di un momento di riflessione. Per venerdì ho promosso una fiaccolata alla quale parteciperanno anche i due colleghi sindaci di Ghilarza e di Abbasanta, Alessandro Defrassu e Stefano Sanna. La vicenda del povero Manuel ci chiama tutti a confrontarci, perché ho l’impressione che non sia un caso isolato ma solo la punta di un iceberg di un fenomeno che soprattutto negli ultimi 20 anni ha trasformato i nostri paesi” ha commentato il primo cittadino


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