ha contratto una terrificante malattia


“Ho davvero pensato che stavo per morire”. Ricky Kennedy, 57enne scozzese, ha raccontato al Lennox Herald il suo calvario dopo aver contratto una setticemia per essersi semplicemente mangiato le unghie. L’uomo ha detto di soffrire così tanto, da non essere neanche in grado di muoversi dopo essere stato portato di corsa al Queen Elizabeth University Hospital di Glasgow. Ricky ha spiegato di essersi mordicchiato il suo pollice “un po’  troppo, finendo per provocare la formazione di una vescica che alla fine è diventata contagiosa. Incredibilmente, all’uomo è stato data una probabilità del 50% di sopravvivere, oltre al trascorrere mesi negli ospedali per combattere la malattia.

Come ricordando i media britannici, la sepsi (o setticemia) uccide circa 44.000 persone nel Regno Unito ogni anno e si verifica quando il corpo reagisce a un’infezione attaccando i suoi stessi organi e tessuti. Ricky – che vive a Westcliff con la moglie Ghislaine, 65 anni – fortunatamente è sopravvissuto, ma dovrà convivere con delle patologie che in parte hanno già cambiato la sua vita, tra cui una clavicola erosa, l’artrite settica e l’asma. “Sono fortunato ad essere vivo. Potrei non essere più sano o forte come prima, ma sono ancora qui con la mia famiglia” dice. Ci sono volute solo poche ore per fare in modo che la sepsi, una forma di avvelenamento del sangue, si impossessasse del corpo di Ricky a gennaio di quest’anno. Ricky ha subito fatto vedere la vescica al suo medico e inizialmente gli sono stati somministrati degli antibiotici per eliminare l’infezione. Ma in pochi giorni la sepsi ha cominciato ad estendersi sulle braccia e sul petto e il 57enne si è ritrovato ricoverato in ospedale a combattere per la sua vita.

“Non ho pensato neanche per un secondo che un taglio sul pollice fosse la causa di tutto. Era minuscolo. Mi ero morsicato le unghie centinaia di volte prima, quindi pensare che mi ha quasi ucciso è stato terrificante. Avevo così tanto dolore, non potevo muovermi. Pensavo che avrei avuto un infarto e davvero che sarei morto” ammette. Sua moglie Ghislane ha immediatamente chiamato un medico: “Quando è arrivato il dottore, Ricky delirava: non sapeva nemmeno che età avesse e riusciva a malapena a respirare o alzarsi in piedi” racconta la donna. L’uomo è stato dimesso dall’ospedale di Glasgow solo nel maggio di quest’anno e ha trascorso altri due mesi estenuanti sotto antibiotici. “Non ricordo nulla del momento in cui sono arrivato in ospedale. Tutto quello che posso ricordare è quando ho chiesto a un’infermiera se stavo per morire” spiega Ricky.


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