“Higuain il più forte al mondo. Caldara? Spesso sono troppo esigente…”


Gennaro Gattuso, allenatore del Milan. Lapresse

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan. Lapresse

“Tifosi da tastiera”. A Rino Gattuso proprio non piacciono: si riferisce a quelli che “si aspettavano che in Lussemburgo il Milan vincesse 5-0, mentre io invece prima del Dudelange ero preoccupato, anche se molti avversari giovedì erano semi-professionisti. Non è un caso, quando batti squadre come Legia Varsavia e Cluj”. Da Milanello, alla vigilia di Milan-Atalanta, Gattuso ripensa alla sfida di Europa League: “Avevamo cambiato tanto, ma contava vincere e far riposare qualcuno – spiega -. Avevamo tutto da perdere, abbiamo portato a casa i tre punti, ora pensiamo all’Atalanta. Non guardo troppo avanti, l’Empoli per esempio può incartarci, ma meglio concentrarsi su una gara per volta”.

OCCHIO A GASP
Il match coi bergamaschi è particolarmente insidioso, a San Siro non cedono ai rossoneri dal 2014: “In questi anni l’Atalanta è diventata una squadra rognosa, con caratteristiche ben precise – pensa Gattuso -. Era da tanto tempo che non perdeva due gare di fila, domani vorrà riscattarsi e noi dovremo fare una grande partita. Non mi fido di Gasperini, sembra che scelga i giocatori con lo stampino, anche quando in estate il club cede alcuni big”.


OPZIONI
Il discorso poi torna sul momento del Milan: “Non penso a un blocco per l’Europa League e a uno per il campionato, col preparatore atletico Dominici abbiamo pensato di non far disputare mai più di 3-4 partite di fila ai ragazzi. Poi devono riposare, perché l’anno scorso siamo arrivati in fondo un po’ a corto di forza, andavano in campo sempre gli stessi. Cambi di sistema? Con questa rosa il 4-2-3-1 è un’opzione possibile, ma serve tempo e spesso perdiamo tanti uomini nella pausa per le nazionali. Quest’anno abbiamo tanti possibili titolari, ci sarà modo di farli ruotare. In questo momento, Bakayoko, Borini e Castillejo sono esempi di giocatori che possono sempre partire dal primo minuto”. Anche Caldara fa parte di questo elenco: “Ha esordito bene – assicura Gattuso -, come del resto mi è piaciuta la prova di Bakayoko e Laxalt in coppa, mentre Bertolacci può fare molto meglio. In questo momento Caldara può sbagliare anche qualcosa, spesso sono io a essere troppo esigente. Mattia è serio e ha cultura del lavoro, è a disposizione contro l’Atalanta come Musacchio, che è recuperato dopo il colpo preso alla testa a Cagliari”.

ESTERNI
Il rendimento degli esterni titolari soddisfa Rino, ma si può salire ancora di livello: “Con la Roma credo che Calhanoglu sia stato il migliore in campo, ha sbagliato solo la partita col Cagliari. Da Suso mi aspetto che tiri, dalla sua mattonella è un’arma per noi. Ha già migliorato alcune caratteristiche, il gol arriverà, ma può crescere anche nella conoscenza reciproca con Higuain”.

THE BEST
Proprio il commento sul Pipita dà il titolo alla conferenza stampa di giornata: “Per servire meglio Gonzalo dobbiamo alzare la testa negli ultimi 15-20 metri e metterla in mezzo per lui – analizza Gattuso -. Ci sta che venga a dare una mano in palleggio, ma preferisco che 7 volte su 10 attacchi la profondità e stia vicino ai centrali avversari. Più determinante di Ronaldo? Per me oggi Gonzalo è il più forte al mondo, ho letto che dipendiamo da lui ma noi dobbiamo sfruttarlo al massimo. Cutrone alternativa? Patrick ha voglia di rientrare, ho discusso col mio staff medico perché vorrei evitare di vederlo provare ad allenarsi e poi rientrare in spogliatoio dopo 15 minuti ancora dolorante. Un terzo attaccante centrale servirebbe, ma avevamo delle priorità per via delle regole Uefa e abbiamo privilegiato l’acquisto di centrocampisti. In caso d’emergenza, comunque, Borini può fare la punta”.

DONNE
Dopo un accenno su Montolivo (“sta recuperando dopo un infortunio, ma nel suo caso ho fatto una scelta precisa, di cui mi prendo la responsabilità”), da ultimo arriva l’in bocca al lupo alla squadra femminile, che oggi è in campo a Bari e domani sarà presentata ufficialmente al pubblico nell’intervallo di Milan-Atalanta: “Mi confronto spesso con Carolina Morace, è una donna che fa questo lavoro e allena con una grande passione. Spero che le sue ragazze possano fare una grande stagione”.

Dal nostro inviato Stefano Cantalupi 

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