Ho sempre restituito i soldi e continuerò a farlo


“Come è brutto dover lasciare i temi e dover scendere a certi livelli di impoverimento del dibattito. Ho sempre restituito e continuerò a farlo. Quasi 300mila euro finora… (ma non mi appassiono a fare i conti e a mostrare…)”. Lo ha scritto su Facebook la senatrice Cinque Stelle Paola Nugnes, pubblicando le foto dei bonifici con le restituzioni. Una risposta a chi ha voluto insinuare ci fossero motivazioni di natura economica dietro il suo dissenso, sul voto sul decreto Genova, in particolare sull’emendamento sul condono a Ischia, presentato da Forza Italia, che ha mandato ‘sotto’ la maggioranza in commissione al Senato.

“Ho fissato il rid per il versamento a Rousseau e fatto ultimo versamento per il Veneto, c’è qualcosa che mi è sfuggito? Non credo. Mi sembra però di ricordare che la diffamazione è un reato penale”, ha aggiunto l’esponente del M5S. Luigi Di Maio aveva infatti commentato così: “Questo è periodo di restituzione di tagli di stipendio e mi auguro che tutti vogliano restituire i loro stipendi agli alluvionati perché questo è un periodo importante: stiamo per tagliare due milioni di euro degli stipendi dei parlamentari”.

Sono stati in dieci in tutto i senatori pentastellati che non hanno partecipato al voto sul decreto Genova approvato oggi a Palazzo Madama. Oltre a Paola Nugnes, i senatori ‘ortodossi’ Elena Fattori e Gregorio De Falco non hanno partecipato al voto finale. Rimane compatto, dunque, il gruppo composto dai tre parlamentari inseriti nella lista dei ‘dissidenti’, già sotto indagine da parte del collegio dei probiviri per la posizione assunta sulla fiducia al dl Sicurezza. Secondo i tabulati del Senato, Fattori risulta però in congedo, così come Mario Giarrusso, Mario Turco e Vittoria Bogo Deledda, assenti per questioni di salute. In missione anche Luigi Di Marzio, mentre Alfonso Ciampolillo, Saverio De Bonis e Cinzia Leone non erano presenti in Aula.


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