I risultati delle elezioni in Trentino Alto Adige


Si è conclusa la giornata di voto nelle province autonome di Trento e Bolzano. Le elezioni erano volte a decidere i nuovi consigli provinciali in tutte e due le località e, nel caso di Trento, anche il nome del nuovo governatore, come di prassi dal 2003. Se lo scrutinio a Bolzano è durato tutta la notte e ha già fornito i risultati, a Trento è iniziato questa mattina alle ore 7 e ancora non si è concluso. Le percentuali dell’affluenza però sono già note e si segnala un leggero aumento rispetto alle ultime elezioni in Trentino, dove si sono presentati il 64,05% dei cittadini, con una crescita dell’1,23%, mentre in Alto Adige, dove in percentuale la presenza alle urne è stata più alta toccando il 73,9%, bisogna evidenziare un calo pari al 3,8% rispetto al 2013.

I risultati delle elezioni a Bolzano

La vittoria è della Svp di Südtiroler Volkspartei con il 41,9%, nonostante il calo rispetto alle ultime elezioni, quando aveva raggiunto il 45,7% dei consensi. L’obiettivo comunque, come dichiarato dal governatore Arno Kompatscher, era quello di mettere la bandierina oltre il 40%, e così è stato.

La Lega, con capolista Massimo Bessone, è riuscita a conquistare un risultato incredibile: nella città di Bolzano è primo partito con il 27,8%, un aumento praticamente del 25% se si considera che nel 2013, insieme a Forza Italia, era riuscita ad ottenere solamente il 2,5%. Anche nella provincia ottiene un buon risultato con l’11,1%, e con questi numeri è chiaro che il Carroccio rivendicherà strenuamente un posto in giunta comunale, dovendoci essere una rappresentanza del gruppo linguistico italiano. E il partito di Matteo Salvini è sicuramente quello che ha guadagnato più consensi rispetto agli altri.

A conquistare l’Alto Adige è stato anche l’ex grillino Paul Koellensperger, che la scorsa estate ha deciso di abbandonare il Movimento 5 Stelle per correre singolarmente con una lista civica nuova, sciolta da altri partiti e movimenti nazionali. Koellensperger infatti è riuscito a convincere il 15,2% dei cittadini della provincia autonoma, conquistando così il secondo posto in consiglio provinciale. “Con questo risultato diventiamo parte integrante dello scenario politico altoatesino e diremo la nostra anche nelle elezioni comunali del 2020. Siamo la nuova Volkspartei”, ha commentato Koellensperger dopo aver conosciuto i risultati.

I partiti rimanenti, con percentuali che si distaccano abbastanza dagli altri, sono i Verdi con il 6,8%, il Freiheitlichen con il 6,2%, e il Sued Tiroler Freiheit che ha guadagnato il 6%. Male inoltre il Partito Democratico che è riuscito ad arrivare solo al 3,8%, ma non perde le speranze: il segretario Alessandro Huber, infatti, è fiducioso di poter unire le forze con i Verdi e con Koellensperger. Subito sotto il Pd, la percentuale più bassa è quella del Movimento 5 Stelle, che è stato votato solo dal 2,4% dei cittadini.

I risultati delle elezioni a Trento

Stando agli ultimi aggiornamenti delle ore 10:30, sembra che il vantaggio per ora sia a favore del candidato del centro-destra Maurizio Fugatti, con il 44,2% dei consensi rispetto al candidato di centro-sinistra Giorgio Tonini, che al momento segna il 27,3%, suddiviso in 15,2% per il Pd, 8,1% per Futura 2018 e infine 2,8% per Utp. Nel centro-destra, invece, si segnala un’importante percentuale provvisoria per la Lega, che arriva al 26,2%, mentre Forza Italia al momento è al 2,8% e in generale gli altri partiti del centro-destra di fermano sotto il 4,6%, risultato del PT (Progetto Trentino). I restanti infatti, segnano: Civica Trentino 3,3%, Autonomisti Popolari 2,8%, Forza Italia 2,8%, Unione di centro (Udc) 2,1%, Agire per il Trentino 1,6%, Fratelli d’Italia 1,2% e infine Fassa 1,0%. Il Movimento 5 Stelle invece, al momento, è al 7,6% dei consensi. Ancora però gli scrutini non sono chiusi, quindi i risultati non sono definitivi.


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