I tumori possono essere contagiosi?


Possono capitare diversi casi, anche dello stesso tumore, all’interno di un singolo nucleo familiare, ma il cancro non n un virus n un batterio e dunque non ha alcuna possibilit di essere trasmesso. Circolano per leggende metropolitane che fanno riferimento a un contagio. C’ qualcosa di vero?Per rispondere in maniera esaustiva a questa domanda – spiega Antonio Russo, ordinario di Oncologia medica dell’Universit di Palermo e membro del consiglio direttivo dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) – dobbiamo prima chiarire qual la differenza tra contagio e trasmissione genetica.

Cosa vuol dire quindi malattia contagiosa?
Per contagio si intende la trasmissione di una malattia infettiva da una persona malata a una sana – chiarisce Russo -. In questo caso richiesto un “agente infettivo”, ovvero un batterio o un virus, il cui trasferimento da un individuo malato a uno sano causa la comparsa della malattia in quest’ultimo. Questo banalmente il caso del virus influenzale, ma anche del morbillo e della varicella. 

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Dunque un tumore non pu essere trasmesso?
No, il cancro non una malattia contagiosa che pu essere passata da un soggetto malato a uno sano. Fra gli esseri umani, almeno. Mentre nel mondo animale esistono altre specie in cui sono stati riportati casi di cancro contagioso: ad esempio tra cani, tra diavoli della tasmania e tra criceti dorati. Inoltre, in una pubblicazione del 2016 sulla prestigiosa rivista Nature, i ricercatori hanno dimostrato come la trasmissione di cellule cancerose possa verificarsi tra specie animali in ambiente marino.

Cosa si intende invece per trasmissione genetica o ereditariet?
Per trasmissione genetica si intende il trasferimento diretto di un particolare “aspetto” (ad esempio il colore degli occhi o dei capelli) dai genitori ai figli. Per quanto riguarda i tumori, sappiamo che esistono alcuni geni le cui alterazioni aumentano il rischio di sviluppare un determinato tumore (ad esempio i geni BRCA per le neoplasie della mammella e dell’ovaio). Quella di poter ereditare un tumore una paura diffusa, ma se si guardano i numeri ci si sente rassicurati: solo una quota molto bassa (meno del 2%) di tutti i tumori diagnosticati ogni anno viene inserita nella categoria di quelli che in gergo si chiamano “familiari”.

Perch in alcune famiglie si registrano molti casi di tumore?
Questi geni “malati” (alterati) possono essere trasferiti da genitore a figlio e quindi quest’ultimo, se portatore della mutazione, avr maggiori probabilit di sviluppare un tumore. Questa la ragione per cui, in alcune famiglie, si possono verificare pi casi di cancro. Bisogna per ricordare che ereditare un gene alterato non corrisponde alla certezza che prima o poi ci si ammaler di cancro, ma comporta soltanto un rischio (consistentemente pi alto rispetto alla popolazione generale) di sviluppare la neoplasia. In questo caso quindi il gene “malato” viene trasmesso solo tra consanguinei, ma in nessun modo esso pu tramesso tra individui non direttamente imparentati tra loro. Per fare un esempio pratico: se una donna che ha ereditato un “gene malato” sposa un uomo sano non potr assolutamente trasmettere la mutazione al marito, ma potr invece trasferirla ai figli, che avranno quindi un maggiore rischio di sviluppare un determinato tipo di cancro.

6 settembre 2018 (modifica il 6 settembre 2018 | 16:25)

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