“Iago sta bene. Milan? Non mi fido di loro”


Walter Mazzarri, 57 anni. Ansa

Walter Mazzarri, 57 anni. Ansa

“Ma chi ce lo fa fare di pensare troppo lontano? Si vive il presente, e questo un bellissimo momento”. In questa frase c’ tutta la filosofia di Walter Mazzarri e la ripete mentre, chiaramente, gli brillano gli occhi: si tocca con mano l’adrenalina che c’ nell’aria mentre il pensiero vola alla sfida con vista Champions in programma tra ventiquattr’ore allo stadio Olimpico. “Mi fido poco di questo Milan. Anzi, sono convinto che domani loro faranno una partita molto importante e noi ancora di pi, noi faremo la partita della vita trascinati da un grande pubblico”.

GIOCATORI CON GATTUSO
C’ tutto per vivere una grande notte: lo stadio Olimpico esaurito, un Toro in ottima forma mentale e fisica, la possibilit di agganciare la zona Champions distante (in attesa della gara della Roma) appena tre punti. Ma “state certi che il Milan far una partita di spessore per ricompattarsi dopo la delusione della Coppa Italia, aspettiamoci un Milan molto forte. Far la partita della vita, noi dobbiamo farla pi della vita di loro”. Di una cosa Walter sicuro: “Io non credo a tutte le cose che si dicono su questo Milan. A vedere come i loro giocatori lottano in campo, si vede che sono tutti con Gattuso. Non aspettiamoci quindi alcun vantaggio. Sar una grande finale, una grande partita, con una grande cornice di pubblico. I nostri tifosi dovranno darci una grande mano. Speriamo di fare un risultato importante che sar importante per la nostra crescita, per il nostro futuro, per tutto l’ambiente”.


UNA GRANDE FINALE
Sar “una grande finale di cinque finali. Noi dobbiamo tenere i nervi saldi, ho ripetuto ai giocatori di entrare decisi, di giocare con grande vigoria nella fase difensiva e con la nostra lucidit e serenit in quelle attiva. Speriamo in queste ultime cinque partite di completare un’annata bella e straordinaria. Sappiamo cosa fare e dobbiamo farlo al meglio”.

IAGO C’
A un mese dall’infortunio, Iago Falque tornato tra i convocati (c’ anche il baby Millico). “Iago sta bene, credo che abbia superato l’infortunio. Certo non brillante, ma ho deciso di portarlo poi vediamo se ci sar anche bisogno di lui. Se non ci fosse urgenza di metterlo, sarebbe meglio”.

MINISTRI DELLA DIFESA
Questo Torino-Milan anche il confronto tra due squadre che vantano due delle migliori difese del 2019. “Questo dato ci fa capire che il Milan una squadra solida e che sa stare bene in campo. Vi confesso che sono anch’io curioso di sapere cosa accadr domani. Noi dobbiamo fare il calcio visto in casa contro l’Atalanta e la Sampdoria, se lo ripeteremo allora potremmo mettere in difficolt anche il Milan”.

L’ANIMA DEL TORO
In questa vigilia Gattuso ha lamentato come il suo Milan abbia smarrito l’anima, un elemento molto forte invece nel Toro di Mazzarri. “L’ha detto quando ho iniziato un anno e mezzo fa quest’avventura, che il primo obiettivo sarebbe stato quello di dare al Toro un’anima. Di solito sono riuscito ad avere sempre delle squadre che hanno avuto un’anima: una caratteristica delle mie squadre da sempre. Come ci siamo riusciti? Parlando chiaro ai giocatori, essendo onesti, senza bluffare mai, dialogando molto con i giocatori, dando l’esempio nel rispettare le regole”. E aggiunge: “Nonostante le tante assenze che abbiamo avuto, e che abbiamo ancora, stata l’anima che questo gruppo ha a permetterci di farci superare tutte le difficolt. E’ il segnale di come la rosa sia cresciuta tutta, e questo mi ha dato grande soddisfazione”.

I VIDEO DI GAZZETTA TV

COME LE NOTTI DI NAPOLi
I Questa vigilia ha un sapore particolare, e gli ricorda le grandi vigilie delle notti europee di Napoli. “S, mi ricorda i momenti di Napoli e le grandi vigilie della Sampdoria. Sono queste le partite che ti fanno sentire ancora pi l’adrenalina: questo il bello del calcio come portare una piazza cos importante a sperare, almeno a sperare, in un grande risultato”. E poi confessa: “Vivo personalmente questa vigilia nel modo giusto. Ma posso dirvi che se sono tornato ad allenare in Italia, perch volevo respirare le sensazioni di queste partite e di queste vigilie. E ora finalmente stiamo respirando un’aria importante. A questo punto, spero che non sia solo una sensazione del momento, ma che sar un’aria ancora pi bella quando si concluder il campionato. Parliamo ora poco e facciamo tanti fatti. Fino alla fine”.

BELOTTI
Glissa quando gli chiedono del caso Petrachi, “pi che vissuto l’ho letto, ma io da allenatore devo pensare che Belotti renda e che la squadra vada a mille. Tutta la societ sta facendo una grande annata, questa l’unica cosa che conta”. E c’ il tempo di spendere una parola per il capitano Belotti: “Speriamo che domani Belotti faccia il Belotti, a Genova l’ha fatto un po’ meno, anche perch nei giorni precedenti non era stato benissimo. Ora in forma, deve tornare ad essere quello che stato nelle partite precedenti, un trascinatore, perch uno degli artefici principali di questa annata”.

Dal nostro inviato Mario Pagliara 

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