Ian David Long, chi è l’uomo che ha fatto strage in un pub in California


L’uomo armato che ha massacrato 12 persone e ferito altre 22 persone in un affollato pub di Thousand Oaks nel sud della California è stato identificato dalla polizia statunitense come Ian David Long, un 28enne americano ex membro del corpo dei marines già finito al centro delle attenzioni degli esperti del centro di  salute mentale dopo un episodio di schiamazzi e urla irrazionali avvenuto nell’aprile scorso all’intero della sua casa, nella vicina cittadina di Newbury Park. Non è chiaro se all’epoca fosse già in possesso dell’arma con cui ha commesso l’attacco di mercoledì o se la abbia acquistata in seguito: una pistola Glock calibro 45 legalmente detenuta.  Secondo la ricostruzione della polizia, l’uomo si è presentato armato all’ingresso del Borderline Bar and Grill intorno alle 23:20 ora locale di mercoledì e ha subito fatto fuoco sul buttafuori e lo staff, poi ha iniziato a colpire a caso i ragazzi presenti alla festa, affollatissima perché aveva richiamato molto studenti universitari.

A terra senza vita sono rimaste 12 persone, tra cui un vicesceriffo tra i primi poliziotti ad arrivare sulla scena, mentre molte altre persone sono rimaste ferite, alcune anche in maniera grave. Durante la sparatoria l’aggressore sparava  anche bombe fumogene per creare ancora più confusione e paura tra i presenti. Infine, all’arrivo delle forze speciali, il 28enne si sarebbe tolto la vita con la stessa arma utilizzata nella strage ed è stato trovato morto all’interno  di un ufficio del locale. “Crediamo che si sia sparato”, ha detto ai giornalisti lo sceriffo della contea di Ventura, Geoff Dean spiegando che Long è stato trovato in un ufficio adiacente all’ingresso del bar.

Secondo i sopravvissuti, Long era vestito di nero, con un berretto da baseball, occhiali da sole e una maschera che copriva la parte inferiore del viso. Per i testimoni oculari della tragedia l’uomo sembrava sapere perfettamente cosa stava facendo, ricaricando velocemente la pistola semiautomatica mentre sparava granate fumogene tra la gente terrorizzata che si nascondeva dallo sparatutto mentre altri rompevano finestre e porte con sedie e tavoli nel tentativo di sfuggire al killer. “Era una scena orribile con sangue dappertutto, è stata la visione peggiore che abbia visto in 41 anni. di carriera” ha dichiarato Lo sceriffo della contea di Ventura, Geoff Dean


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