“Icardi? Correttezza davanti a tutto. Decisione a favore dell’Inter” – FC Inter 1908


Sono giorni di caos in casa Inter. L’ultima vittoria, quella in Europa League contro il Rapid Vienna, che è arrivata dopo la vittoria in campionato al Tardini, ha riportato un po’ di serenità in squadra almeno dal punto di vista dei risultati. Ma il caso Icardi continua a tenere banco: dopo la decisione di togliergli la fascia il giocatore si è rifiutato di partire per Vienna e in questi giorni non si è allenato per un problema al ginocchio ufficializzato dall’Inter sui suoi profili social e da lui sulle storie di Instagram nelle quali ha parlato di terapie. Luciano Spalletti parlerà anche di questo nella conferenza stampa che precede la gara con la Sampdoria. Vi riportiamo in diretta le parole dell’allenatore nerazzurro e il suo confronto con i giornalisti.

Ore 14.17, mister Spalletti non è ancora arrivato. E’ atteso anche ai microfoni di Inter Tv per rispondere alle domande dei tifosi.

PRIMA DELLA CONFERENZA – Mister Spalletti ha risposto innanzitutto alle domande che gli sono state poste tramite Inter TV dai tifosi: «Si, le due vittorie sono servite a parlare di campo. Abbiamo da rendere conto ai nostri tifosi di quello che facciamo in campo, anche se ci devono essere finestre aperte il resto non deve creare una visuale parziale sulla strada da percorrere e il nostro focalizzare l’obiettivo. E’ un momento in cui conta più l’aspetto mentale? Si molto perché i trascorsi dicono che quando ci sono troppe cose che si vengono a mettere sopra la testa dei calciatori e della squadra, le reazioni sono inferiori rispetto a quello che potrebbero essere. Noi dobbiamo non far pervenire quello che si vuol dire dell’Inter all’interno dello spogliatoio, per noi deve esserci sguardo fisso alle partite.

La Samp è un cliente scomodissimo perché ha un tecnico capace di far giocare bene la squadra e sa inculcare quali devono essere i compiti individuali e il modo di stare nella squadra. La gara col Frosinone è stata una casualità, la classica partita dove non te ne va bene una e viene fuori un risultato clamoroso. Giampaolo sa come si fa e la Samp si gioca l’ingresso in Europa.

Keita? Purtroppo ci sono dei rallentamenti nel senso che si pensava riuscisse a colmare il decorso di guarigione ma dobbiamo ancora aspettare qualche giorno mentre gli altri sono a disposizione, ci sarà qualche allenamento nuovo. Ci sono tante cose che vengono messe sopra dopo il viaggio in EL, per le limitazioni in Uefa e le squalifiche ci saranno diversi elementi nuovi».

LA CONFERENZA STAMPA – La prima domanda: “Ieri ha visto Icardi, mister e cosa le ha detto?”

Purtroppo mi devo ripetere se si va di nuovo su Icardi. Per noi è stata una scelta dolorosa e difficile da prendere però poi per il ruolo che hai quando professionalmente ti chiami in un modo in un contesto, la cosa fondamentale ed essere giusto. La questione di correttezza per quello che riguarda l’Inter e il gruppo. Abbiamo una finestra aperta verso gli sportivi ma negli spogliatoi abbiamo i portoni aperti, le cose ce le diciamo in faccia apertamente. Si può dire che è stata presa una decisione che non è contro Icardi, abbiamo dovuto prenderla a favore dell’Inter. Questo è il dialogo di ieri ecco. Dove poi non è che si possa dire tutti i dettagli e i particolari altrimenti difficile. E’ un provvedimento verso la correttezza e di conseguenza, noi abbiamo da rendere conto all’Inter, ai tifosi, delle nostre scelte, sono sempre verso il movimento che ci permette di essere in questo meccanismo. Quindi ripeto che è la correttezza verso la squadra che va messo davanti a tutto. L’attaccante è vero che poi deve pensare a fare gol e può agire individualmente ma c’è una questione che riguarda la difesa: il difensore se agisce da solo è in difficoltà, diventa che tutti in difesa hanno lo stesso compito, tutti si ostinano a chiedere anche il supporto del compagno, se fai le cose individualmente non vai lontano. Anche in avanti si deve fare riparto. Un gol fatto da un attaccante non va al reparto, se un difensore difende lo fa per tutta la retroguardia. Abbiamo un salvadanaio comune in cui mettiamo dentro quello che è il risultato individuale, poi ci si divide tutto fra tutti. 

 

 

 




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